Cronaca - 28 aprile 2026, 11:49

Sicurezza sul lavoro, è allarme irregolarità: in Liguria tasso all’88,7%, Genova punta sul “passaporto di cantiere”

Nel giorno dedicato alla prevenzione degli infortuni, il Comune rilancia il lavoro con sindacati e Cassa edile. Salis: “Priorità quotidiana, troppe vite spezzate”. Robotti: “Dati preoccupanti, serve un impegno condiviso”

Un dato su tutti: l’88,7% di irregolarità riscontrate durante le ispezioni in Liguria. È questo il numero che pesa come un macigno nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026, occasione in cui il Comune di Genova rilancia l’impegno sul fronte della prevenzione e del rispetto delle norme nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

A sottolinearlo è la sindaca Silvia Salis, che richiama la necessità di un cambio di passo strutturale: "La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità quotidiana per le istituzioni, per le imprese e per tutto il sistema produttivo. Il prezzo che la nostra città ha pagato in termini di vite umane ci richiama a una chiara responsabilità: rafforzare ogni strumento utile a prevenire incidenti, irregolarità e condizioni di lavoro non sicure".

Parole che si inseriscono in un contesto segnato da numeri critici e da episodi recenti. Tra questi, la morte di Paolo Gaggero, operaio deceduto a Bolzaneto lo scorso marzo. "Una tragica morte che ci ricorda quanto ancora ci sia da fare", aggiunge l’assessore al Lavoro e alle Relazioni sindacali Emilio Robotti, citando i dati elaborati su base Inail e Cgil: 1.711 incidenti denunciati dall’inizio dell’anno solo in provincia di Genova.

Il quadro delineato è quello di una situazione che richiede un intervento coordinato. "Ci troviamo di fronte a dati preoccupanti che comportano un maggiore impegno da parte di tutti, istituzioni in primis, comprese Asl, Inail, Inps e Ispettorato del lavoro", sottolinea Robotti, evidenziando però anche la necessità di un’azione condivisa con le organizzazioni sindacali.

Proprio in questa direzione si muove il percorso avviato dal Comune, che punta a rafforzare i protocolli esistenti e a introdurre nuovi strumenti operativi. Tra questi, il cosiddetto “Passaporto di cantiere”, sviluppato insieme alla Cassa edile e ai sindacati, con l’obiettivo di aumentare formazione e controlli. "Consentirà di fare un passo in avanti in tema di salute e sicurezza perché contribuirà ad aumentare la prevenzione e a combattere il lavoro irregolare", spiega l’assessore.

Un intervento che si affianca alle politiche già messe in campo, a partire dagli appalti pubblici e dalla delibera sul salario minimo, indicati dall’amministrazione come strumenti fondamentali per alzare il livello di tutela.

Nel giorno simbolico dedicato alla sicurezza, il messaggio che arriva da Palazzo Tursi è netto: non può esserci sviluppo senza rispetto delle regole. "Non esiste vero sviluppo se non si parte dalla dignità, dalla tutela della salute e dalla sicurezza delle persone che lavorano", conclude Salis, ricordando anche le vittime del lavoro e la necessità di non abbassare la guardia.

Redazione