Cronaca - 28 aprile 2026, 07:29

Torturato e abusato nel carcere di Marassi: tre condanne fino a oltre 14 anni, un imputato assolto

Il giudice ha inflitto due condanne a 14 anni e 7 mesi e una a 9 anni e 10 mesi. Il giovane diciottenne, ricoverato al San Martino dopo i fatti, fu vittima di sevizie e violenze che scatenarono anche una rivolta nel penitenziario

Si è chiuso con tre condanne e un’assoluzione il processo per le violenze avvenute nel giugno scorso all’interno del carcere di Marassi, a Genova, ai danni di un detenuto di appena 18 anni. Il giudice per l’udienza preliminare Liborio Mazziotta ha inflitto due pene da 14 anni e 7 mesi e una terza da 9 anni e 10 mesi nei confronti di tre imputati, mentre il quarto è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà aveva chiesto fino a 16 anni di reclusione per tre degli imputati e 6 anni per il quarto. La sentenza è arrivata in serata al termine del procedimento.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane sarebbe stato sottoposto a violenze e torture per circa 48 ore da parte dei compagni di cella. Un’escalation di abusi che avrebbe incluso aggressioni fisiche, sevizie con oggetti, bruciature e anche il tatuaggio forzato sul volto con frasi e immagini oscene. Alla base dell’accanimento, la diffusione di una voce – rivelatasi infondata – che lo indicava come pedofilo.

Dopo i fatti, il ragazzo, assistito dall’avvocata Celeste Pallini, era stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino in gravi condizioni, dove era stato ascoltato dagli investigatori per ricostruire quanto accaduto. Successivamente è stato trasferito in una comunità, dove si trova tuttora.

L’episodio aveva avuto pesanti ripercussioni anche all’interno del penitenziario: la scoperta delle violenze aveva infatti innescato una rivolta tra i detenuti, rientrata solo dopo il trasferimento dei quattro imputati. Parallelamente restano aperti altri filoni d’indagine legati proprio ai disordini scoppiati nei giorni successivi.

Redazione