La viabilità della Valpolcevera resta un cantiere aperto, con tempi di chiusura che si allungano ulteriormente verso la metà e la fine del prossimo anno. Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, il consigliere Fabio Gregorio ha riportato l'attenzione sul cronoprogramma dei lavori per il ripristino delle sponde destra e sinistra, ricordando che l'aula aveva votato all’unanimità una mozione per il ritorno alla viabilità preesistente al crollo del Ponte Morandi.
Il Consigliere Gregorio ha espresso preoccupazione per i ritardi di un cantiere considerato strategico non solo per il quartiere, ma per l'intero collegamento con l'asse costiero di Lungomare Canepa e via Guido Rossa. “Il motivo di questa interrogazione è avere aggiornamenti su un cantiere che doveva essere di imminente chiusura”, ha spiegato Gregorio, sottolineando che la mozione approvata prevedeva il ritorno ai doppi sensi di marcia qualora i lavori si fossero protratti eccessivamente.
A rispondere è stato l’assessore Montanari, in sostituzione dell’assessore Robotti, che ha preliminarmente chiarito come la gestione operativa dei cantieri sia in capo a Ire Liguria e non direttamente al Comune. Montanari ha poi fornito una precisa scansione temporale degli interventi.
Per quanto riguarda la sponda sinistra, tra Fiumara e via Perlasca, l’apertura del collegamento della rotatoria con via Perlasca è prevista entro l’estate 2026, sebbene i lavori sui sottoservizi potrebbero proseguire fino a luglio dello stesso anno. Per quanto riguarda la sponda destra e via 30 giugno, l’attuale senso unico in direzione mare-monte è stato prorogato con l’ordinanza 24/2026 fino al 31 luglio 2026, ma l’Assessore non ha escluso la possibilità di ulteriori slittamenti.
Secondo gli aggiornamenti forniti da Ire Liguria, la conclusione definitiva dei lavori sulla sponda destra è attualmente stimata per la fine del 2026. “C’è naturalmente la possibilità che queste date possano scalare in senso positivo o subire proroghe”.
LA REPLICA DI FABIO GREGORIO
Dopo la risposta ottenuta dalla Giunta, il consigliere Gregorio ha voluto ribadire quanto invece era stato detto in passato: "La mozione che era stata presentata alcuni mesi fa prevedeva che se i lavori fossero stati più lunghi del previsto, come pare, si sarebbe attuata lo stesso il ritorno alla viabilità preesistente della sponda senza dover aspettare. Bisognerebbe prendere in considerazione l'ipotesi di avere la viabilità com'era prima a nord del Ponte Romero, che è quello all'altezza Ikea, e la parte sotto mantenerla ancora invariata, in modo che il ponte possa, in qualche modo, diventare una sorta di grande rotatoria col ponte di Cornigliano".