Attualità - 29 aprile 2026, 15:27

Tragedia di Catanzaro, la bambina di 6 anni ricoverata al Gaslini non è più in pericolo di vita

La piccola prosegue il monitoraggio nel reparto di terapia intensiva, mentre nei prossimi giorni potrebbe essere trasferita in un setting semi-intensivo. Parallelamente, sia lei sia la famiglia sono state prese in carico anche dal punto di vista psicologico

Resta ricoverata in terapia intensiva all’Istituto Giannina Gaslini la bambina di sei anni coinvolta nella tragedia avvenuta a Catanzaro. Secondo quanto comunicato dall’ospedale genovese, le sue condizioni cliniche sono attualmente giudicate soddisfacenti: la piccola non presenta esiti neurologici, è stata svezzata dalla ventilazione meccanica e, pur a fronte delle gravi lesioni riportate all’aorta, al fegato e alla milza, non si registrano al momento situazioni di pericolo per la vita.

La bambina prosegue il monitoraggio nel reparto di terapia intensiva, mentre nei prossimi giorni potrebbe essere trasferita in un setting semi-intensivo. Parallelamente, sia lei sia la famiglia sono state prese in carico anche dal punto di vista psicologico.

Determinante, sottolineano i medici, è stata la sinergia tra le strutture sanitarie coinvolte. “Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione consolidata con l’équipe degli anestesisti rianimatori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco, presidio ‘Pugliese’, guidata dalla dottoressa Stefania Faragò, che ha stabilizzato la paziente consentendone il trasferimento in sicurezza al Gaslini, anche grazie all’intervento dei radiologi interventisti”, ha spiegato Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica.

Sul piano cardiovascolare la bambina risulta stabile, anche grazie al tempestivo intervento eseguito al Policlinico di Catanzaro, dove è stata riparata per via percutanea una grave lacerazione dell’aorta. “È stato un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni – ha aggiunto Roberto Formigari, direttore della Cardiologia del Gaslini – con un confronto costante tra i professionisti coinvolti prima della procedura. La lesione aortica resta comunque sotto stretta osservazione e sarà oggetto di ulteriori controlli”.

Il trasferimento da Catanzaro a Genova è avvenuto in regime di continuità assistenziale: un’équipe del Gaslini ha raggiunto la Calabria per prendere in carico la piccola direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi locali già nelle ore precedenti alla partenza. L’operazione è stata resa possibile anche grazie al supporto dell’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un volo sanitario attrezzato come una terapia intensiva volante.

A evidenziare il valore del lavoro di squadra è anche il direttore sanitario del Gaslini, Raffaele Spiazzi: “Questa vicenda dimostra come la qualità delle cure dipenda dalla capacità delle istituzioni di operare insieme, mettendo in campo competenze, responsabilità e spirito di servizio. Il percorso fin qui realizzato è il risultato di una collaborazione tempestiva e leale tra professionisti e strutture diverse”. Particolarmente significativa, ha aggiunto, anche la cooperazione tra l’Università di Genova e l’azienda ospedaliera calabrese, che ha favorito un dialogo clinico e scientifico continuo.

“In situazioni di questa complessità – conclude Spiazzi – emerge con chiarezza il valore di una rete sanitaria capace di superare confini geografici e organizzativi, mettendo al centro, con responsabilità condivisa, il bene della bambina e della sua famiglia”.

Redazione