Attualità - 30 aprile 2026, 15:30

Al via la stagione balneare a Genova: pubblicata l’ordinanza con tutte le zone e i divieti

Dal 1° maggio al 30 settembre mare aperto quasi ovunque, ma restano tratti con divieto permanente e alcune aree classificate “scarse”

Vernazzola

Parte ufficialmente la stagione balneare a Genova: la sindaca Silvia Salis, su proposta dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, ha firmato l’ordinanza che stabilisce il calendario e la classificazione delle acque lungo tutto il litorale cittadino.

La stagione prenderà il via il 1° maggio per concludersi il 30 settembre, con l’unica eccezione della spiaggia di Priaruggia, dove l’apertura è posticipata al 1° giugno. La classificazione delle acque deriva dai campionamenti effettuati da ARPAL, nell’ambito dei monitoraggi disposti dalla Regione Liguria.

Dai dati emerge un quadro complessivamente positivo, con la maggior parte dei tratti classificati come “eccellenti”. Tra questi figurano, tra gli altri: Vesima, Capo Marina Villa Azzurra, Castello Genovese, Punta Vagno, Boccadasse (con alcune eccezioni), Vernazzola, Quinto, Nervi e Capolungo.

Non mancano tuttavia tratti con qualità “buona” o “sufficiente”, come Pegli, Multedo e alcune zone del ponente cittadino, mentre risultano classificate come “scarse” alcune aree più critiche tra cui Boccadasse (in parte), Sturla Ovest, Divisione Acqui e Priaruggia.

L’ordinanza individua inoltre diverse zone con divieto permanente di balneazione. Tra queste rientrano:

  • il tratto dal porto di Pra’ fino al depuratore di Punta Vagno;
  • le aree in prossimità dei depuratori di Sturla e Quinto;
  • la foce del torrente Sturla;
  • il porticciolo di Nervi;
  • gli sbocchi di fogne e rivi, per un raggio di 50 metri dalla costa.

Si tratta di aree in cui la balneazione è vietata per motivi di sicurezza o per la presenza di potenziali criticità ambientali.

Nel complesso, il litorale genovese si presenta in buone condizioni, con una netta prevalenza di acque di qualità elevata. Restano però alcune criticità puntuali che continuano a richiedere attenzione e monitoraggio costante.

Redazione