Sono state consegnate questa mattina le Stelle al Merito del Lavoro, le onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica a ventisei nuovi ‘Maestri del Lavoro’ liguri, scelti per la loro perizia e per la dedizione professionale.
La cerimonia si è svolta nella sala delle Grida del Palazzo della Borsa alla presenza dalle Perfetta della città Cinzia Torraco, della sindaca di Genova e della città Metropolitana Silvia Salis e del presidente del Consiglio Regionale Stefano Balleari.
Nel corso del suo intervento, la sindaca ha voluto sottolineare il valore civile dell’impegno dei premiati. "Oggi celebriamo un riconoscimento alla competenza, alla dedizione e alla responsabilità di lavoratrici e lavoratori che, nel tempo, hanno costruito valore per le proprie aziende, per la comunità e per il Paese. Il 1° maggio ci richiama al significato più profondo del lavoro come dimensione essenziale della dignità personale, della libertà, dell’autonomia e della partecipazione democratica. Ed è anche un’occasione per riflettere sul significato profondo del lavoro, sul suo ruolo nella nostra società e sulle responsabilità che istituzioni e imprese hanno nei confronti di chi lavora. Genova conosce bene questo valore: lo porta nella sua storia portuale, industriale, operaia, artigiana e commerciale, e lo ritrova oggi nelle sfide di una trasformazione che ci chiede di difendere il lavoro esistente e crearne di nuovo, più stabile, sicuro e qualificato".
La sindaca ha poi declinato il ruolo dell'amministrazione nel garantire standard qualitativi elevati per chi opera sul territorio. “Anche un’amministrazione comunale deve fare la propria parte per questo abbiamo introdotto negli appalti e nei subappalti del Comune una retribuzione minima oraria lorda di 9 euro: il denaro pubblico non può alimentare lavoro povero e chi lavora per la città deve poter contare su condizioni dignitose. Allo stesso modo, la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità quotidiana. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti, una ferita che colpisce famiglie e comunità. Con le organizzazioni sindacali e la Cassa edile stiamo lavorando al ‘Passaporto di cantiere’, uno strumento per rafforzare formazione, consapevolezza e rispetto delle norme”.
Un passaggio fondamentale è stato dedicato alla crisi industriale che tocca da vicino il ponente cittadino. Per Salis “parlare di lavoro a Genova significa anche parlare di industria e, inevitabilmente, di Cornigliano e dei lavoratori dell’ex Ilva, ai quali la città e l’amministrazione comunale esprimono vicinanza. Genova non può permettersi di perdere uno dei suoi ultimi grandi presidi industriali. La transizione ecologica deve significare investimenti, innovazione, tutela della salute e dell’ambiente, continuità produttiva, occupazione e salari. Continueremo a chiedere al Governo e a tutti i soggetti coinvolti risposte chiare e un piano industriale credibile”.
In conclusione, la sindaca ha allargato lo sguardo ai temi della competitività e dell'inclusione di genere. “Il lavoro, oggi, pone anche il tema dei salari, del potere d’acquisto e del costo del lavoro ridurre il cuneo fiscale è una priorità, ma il lavoro non può essere competitivo se diventa povero, fragile o insicuro. Servono salari dignitosi, contratti rappresentativi, controlli efficaci e una fiscalità che premi chi assume, investe e rispetta le persone. I dati sull’occupazione sono importanti, ma dobbiamo guardare anche alla qualità del lavoro, alla stabilità, alla sicurezza e alla possibilità per i giovani di costruire qui il proprio futuro. Il lavoro femminile, in particolare, resta una grande questione democratica ed economica: una città che spreca il talento delle donne è una città più povera. Per questo servizi, welfare locale, asili, sostegno alle famiglie e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono infrastrutture sociali decisive, perché permettono alle donne di restare nel mercato del lavoro, crescere professionalmente ed essere autonome. A chi oggi riceve la Stella al Merito del Lavoro va il ringraziamento della città: il loro esempio ci ricorda che il lavoro ben fatto è una forma alta di responsabilità e partecipazione alla vita democratica”.
Anche il presidente del Consiglio Regionale Stefano Balleari ha sottolineato il valore di questi riconoscimenti: “Nel giorno del 1° maggio celebriamo il valore più autentico della nostra comunità: il lavoro. Oggi, con la consegna delle Stelle al Merito, rendiamo omaggio non solo a traguardi personali, ma a un patrimonio collettivo fatto di impegno, sacrificio e dedizione. Donne e uomini che, ogni giorno, con competenza e dignità, contribuiscono alla crescita del nostro territorio. Un riconoscimento speciale va a chi lavora con le mani, agli artigiani e ai tecnici: custodi di una tradizione fatta di passione, precisione e orgoglio, simbolo vivo della nostra identità. In questa Festa dei Lavoratori, il loro esempio ci ricorda quanto il lavoro sia fondamento di dignità, coesione sociale e futuro. A tutti gli insigniti, e a tutte le lavoratrici e i lavoratori: grazie e complimenti".
Nel corso dell'evento sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento:
Massimo Bazzani dirigente di E-distribuzione S.p.A. di Genova; Laura Cappello Rizzarello dipendente di Leonardo S.p.A. Genova; Simona Casto dipendente di Grendi Holding S.p.A. di Genova; Rosanna Crimaldi dipendente di Leonardo S.p.A. di Genova; Alessandro Crucitta dipendente di Hitachi Rail STS S.p.A. di Genova; Bernardo De Luca in quiescenza, ex dipendente di Ansaldo Nucleare S.p.A. Genova; Maurizio Gatti dipendente di Leonardo S.p.A. Genova; Riccardo Majorana dirigente di Leonardo S.p.A. Genova; Bruno Porro dipendente di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – Genova; Azadeh Reisian dipendente di Villa Montallegro S.p.A. Genova; Paolo Sassi dipendente di Hitachi Rail STS S.p.A. Genova; Stefano SIVORI, dirigente della Banca Passadore & C. S.p.A. di Genova; Massimo Sorlino, dipendente di Ansaldo Energia S.p.A. Genova; Giovanni Vallarino, dirigente di DNV Italy S.r.l. Genova.
E ancora: Vania Ameghino dipendente della Federazione Regionale Coldiretti dell’Emilia Romagna; Attilio Dapelo dirigente di Fincantieri S.p.A. Genova; Donatantonio Pincione dipendente dell’Hotel Regina Elena S.r.l. di Santa Margherita Ligure (GE). Rossella Bacigalupi dipendente della Nuova Pignone S.r.l. Massa Carrara; Stefano Bianchi dipendente di FiberCop S.p.A. La Spezia; Emilio Risola in quiescenza, ex dirigente di Leonardo S.p.A. La Spezia. Pasquale Lanza dipendente di Coseva Società Cooperativa Camporosso (IM); Dario Ottonello ex dipendente di CEME Sp.A. Trivolzio (PV); Rosa Spataro in quiescenza, ex dipendente di Poste Italiane S.p.A. Savona; Fulvia Becco dirigente di Confartigianato Consorzio C.S.A. Centro Sviluppo Aziendale Savona; Quirico Blonda in quiescenza, ex dipendente, di O.I.T. S.r.l. “Villaggio dei Fiori” Sanremo; Maria Teresa Roncone in quiescenza, ex dipendente di Coseva Società Cooperativa Camporosso (IM).