La salvezza è ormai cosa fatta, ma in casa Genoa non è affatto tempo di pensarsi in vacanza o proiettarsi eccessivamente al domani. La trasferta di Bergamo contro l’Atalanta (ore 20:45, arbitro Pezzuto) in casa del Grifone è stata preparata molto più che alla maniera di una semplice tappa di calendario: è senza dubbio un banco di prova per misurare il livello raggiunto e capire quanto il gruppo sia cresciuto, anche senza l’urgenza della classifica.
Mister De Rossi lo ha spiegato chiaramente alla vigilia: chi allena deve farlo sempre per vincere, indipendentemente dai punti che mancano o dalla tranquillità del momento. Ed è questo il seme che il tecnico vuole instillare nel “suo” Genoa. Ok la serenità di chi non ha più il fiato corto della lotta salvezza, ma dall’altro canto la responsabilità di dimostrare maturità, cercando ogni passo in più possibile.
C’è poi un conto aperto con questa stagione coi bergamaschi, in netta ripresa grazie al cambio invernale tra ex genoani, con Palladino che ha rilanciato pienamente le ambizioni di Europa dopo l’avvio disastroso di stagione con Juric. Tra campionato e Coppa Italia il Genoa ha già affrontato due volte gli orobici, uscendo sconfitto in entrambe le occasioni. Due partite condizionate particolarmente dalle espulsioni e da lunghi tratti giocati in inferiorità numerica, ed è per questo che stavolta l’allenatore romano ha lanciato un messaggio chiaro: stavolta servirà restare dentro la gara con equilibrio e lucidità, perché contro una squadra che attacca così bene gli spazi basta poco per concedere troppo.
Non sarà quindi un Genoa rinunciatario, anche se dovrà fare a meno di due pedine offensive significative come Baldanzi e Norton-Cuffy: l’inglese è ormai vicino al recupero completo ma verrà gestito con prudenza, il fantasista toscano è ancora alle prese con un fastidio muscolare. Dalla panchina tornerà spendibile invece Ekuban, rientrato in gruppo dopo l’infortunio. Sul piano della formazione, non sono dunque attese rivoluzioni. In porta ci sarà regolarmente Bijlow, nuovamente protetto dalla solita linea a tre con Sabelli ed Ellertsson chiamati a un lavoro molto dispendioso contro le corsie atalantine. In mezzo Masini leggermente avanti rispetto al grande ex Malinovskyi per completare la coppia con Frendrup. Davanti, Colombo dovrebbe tornare a essere il riferimento offensivo, con Vitinha ed Ekhator in ballottaggio e Messias che potrebbe partire da subito.
Elemento comunque fondamentale il coraggio, davanti a un avversario ferito dalla sconfitta di Cagliari con la necessità immediata di rilanciarsi nella corsa europea. Palladino riproporrà il consueto 3-4-2-1 speculare a quello genoano, che dovrebbe avere protagonisti tutti gli ex di turno: da Ahanor nel terzetto difensivo davanti a Carnesecchi, con Scalvini e uno tra Hien e Djimsiti, al centravanti Scamacca, favorito su Krstovic dopo la doppietta dell’ultimo turno. Senza dimenticare Zappacosta sull’out di destra.
Una squadra che può cambiare pelle durante la gara, con diverse soluzioni, ma mantenendo però la stessa intensità. Il Vecchio Balordo, però, non va a Bergamo in gita: la classifica ha tolto ansia, non certo ambizione, perché la vera crescita passa proprio da qui, dal continuare a cercare risultati quando non sono più obbligatori.
PROBABILI FORMAZIONI
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bakker; De Ketelaere, Raspadori; Scamacca.
Allenatore: R. Palladino
Genoa (3-4-2-1): Bjilow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Masini, Frendrup, Sabelli; Messias, Ekhator; Colombo.
Allenatore: D. De Rossi