Quaranta punti in classifica, salvezza blindata e un altro segnale di crescita lanciato al campionato. Lo 0-0 strappato dal Genoa sul campo dell’Atalanta vale molto più di un pareggio senza reti: interrompe una lunga serie negativa contro i bergamaschi, conferma la solidità ritrovata del Grifone e certifica il salto di qualità compiuto negli ultimi mesi sotto la guida di Daniele De Rossi.
Una prova seria e di maturità quella sciorinata dai rossoblù, e lo ha voluto sottolineare lo stesso tecnico al termine del match: una prova attenta, ordinata e piena di applicazione. “Abbiamo fatto una partita seria, con un primo tempo molto buono. Poi nel secondo è uscita la qualità dell’Atalanta, ci siamo abbassati un pochino, loro hanno avuto delle occasioni - ha ammesso De Rossi - E’ stato bravo Bijlow e lo siamo stati anche nel blocco basso a concedergli solo tiri da fuori a loro che sono una squadra forte, ogni cambio entrava uno più forte di quello che usciva. Siamo felici perché stiamo continuando un andazzo serio, al di à dei punti, fatto di un’ottima partita e continuiamo ad avvicinarci a quello che è l’obiettivo, cioè giocare alla pari contro queste squadre forti, continuare a ripetersi”.
Simbolo di una prova applicata nel gestione della pressione avversaria dal parte della difesa e non solo. Anche il tridente offensivo scelto dal primo minuto, con Colombo supportato da Vitinha ed Ekhator, pur peccando in qualche imprecisione di troppo, ha strappato voti più che positivi nel complesso della prestazione: “Volevo mettere giocatori offensivi per giocare in verticale senza concedere ripartenze o palle rubate, non volevo giocare troppo nella mia metà campo - ha spiegato il mister genoano -. Credo sia un esperimento ma soprattutto la conferma che i ragazzi capiscono la partita che vogliamo fare. E’ stata una partita seria e in futuro si può ripetere, anche se per costruire la rosa cercherò meno giocatori attaccanti o prime punte ma più giocatori alla Baldanzi, che hanno passo, ma anche uno contro uno”.
Tra le note più positive della serata c’è stata la risposta dei giovani, con Amorim ed Ekhator, due dei simboli del nuovo corso rossoblù che “se non sono stati tra i migliori poco ci manca. Anche perché poi guardi la partita di Ostigard sono tanti i giocatori che hanno giocato bene”, ha voluto rimarcare De Rossi. Che poi si è soffermato in particolare sul brasiliano: “Continua a sorprendere, ha sempre risposto presente da quando l’abbiamo chiamato in causa e queste sono notizie importanti per noi e per il futuro. Oggi a maggior ragione; ha preso un giallo dopo pochi minuti, in panchina eravamo più preoccupati di lui ma l’ha gestito con personalità, senza uscire dalla partita. Cambiando la marcatura tra Ederson, che è uno che ti porta un po’ di più a fargli fallo, si riducevano i rischi, ma anche su De Roon ha continuato a fare la pressione. E’ stato bravissimo e ha fatto una partita incredibile”.