Attualità - 05 maggio 2026, 16:16

Nasce il Coordinamento dei Comitati Uniti dell’Alta Valpolcevera: “Serve confronto immediato con il Comune”

Si uniscono le realtà civiche della vallata: “Basta promesse disattese e assenza di visione, pronti a iniziative per difendere il territorio”

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È nato ufficialmente il Coordinamento dei Comitati Uniti dell’Alta Valpolcevera, una rete che riunisce numerose realtà civiche attive sul territorio con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le istituzioni e affrontare in modo condiviso le criticità della vallata. La costituzione è avvenuta il 21 aprile 2026, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei comitati di Pontedecimo, San Biagio, Gaiazza, Morego-Morigallo, Non Solo Borgo e Trasta-Fegino, oltre a delegazioni di Campomorone e Sant’Olcese, quest’ultimo rappresentato dal Comitato Indipendente per Sant’Olcese.

Nei giorni successivi hanno aderito formalmente anche i comitati Alta Valpolcevera, Bolzaneto e San Quirico, condividendo la linea d’azione e consolidando così un coordinamento che punta a diventare un punto di riferimento per la partecipazione civica nella zona.

L’intento è quello di creare una sinergia operativa tra i comitati, “una rete pronta e reattiva sul territorio”, capace di promuovere un confronto costruttivo con la Pubblica Amministrazione. “Riteniamo il dialogo istituzionale lo strumento principale per elaborare soluzioni concrete che rispondano alle reali esigenze della vallata”, spiegano i promotori.

Accanto alla volontà di collaborazione, però, emerge anche una critica netta all’operato dell’attuale Giunta comunale. “A un anno dall’insediamento non si è visto quel cambio di passo annunciato in campagna elettorale – si legge nella nota –. Registriamo una persistente assenza di una visione d’insieme e di un progetto di sviluppo organico per l’Alta Valpolcevera”.

I comitati denunciano come il territorio continui a essere considerato “un polo di servitù e smaltimento a beneficio del resto della città”, mentre restano irrisolte molte problematiche storiche. Tra queste, una viabilità definita critica e inefficiente, un trasporto pubblico locale giudicato insufficiente e una carenza diffusa di servizi primari per i cittadini.

Il Coordinamento rivendica la propria natura apartitica: “Non vogliamo diventare una forza politica, ma un organo di pressione civica e un catalizzatore di proposte progettuali per la rinascita della vallata”. Un messaggio chiaro anche sul piano della rappresentanza: “I cittadini non accetteranno più di essere considerati solo come bacino elettorale durante le consultazioni, per poi essere esclusi dalle scelte”.

Da qui la richiesta formale rivolta all’Amministrazione comunale: l’istituzione immediata di tavoli tecnici permanenti con la partecipazione attiva dei rappresentanti dei cittadini e il riconoscimento del ruolo propositivo dei comitati nei processi decisionali, sia a livello comunale sia metropolitano.

Siamo pronti a mettere in atto ogni iniziativa lecita per contrastare il degrado derivante da scelte amministrative che riteniamo dannose per la qualità della vita”, avvertono.

Infine, l’appello alla cittadinanza: aderire a un percorso di partecipazione attiva. “Solo attraverso la coesione potremo realizzare il cambiamento necessario per il futuro della nostra terra”.

C.O.