Politica - 05 maggio 2026, 16:55

Mobilità ferroviaria, sindaca Salis alla Camera: “Servono tempi certi e coperture garantite”

La sindaca in Commissione Trasporti chiede certezze per il Terzo Valico, l’Ultimo Miglio e il prolungamento della metro a Rivarolo: “Basta tagli, serve rispetto per la città”

Tempi certi e coperture finanziarie.

Questi i punti saldi delle istanze che la sindaca di Genova Silvia Salis ha presentato nel corso della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame del Documento Strategico Pluriennale della Mobilità ferroviaria. 

Il messaggio rivolto al Parlamento è stato netto: Genova è pronta a essere il cuore logistico d’Europa, ma esige certezze per superare decenni di isolamento.

Durante l’audizione, la sindaca ha sottolineato come Genova sia una “città complessa, stretta tra mare e montagna” dove infrastrutture e vita quotidiana convivono negli stessi spazi. Per questo motivo, Salis ha indicato tre elementi centrali per la programmazione nazionale: “tempi certi, coperture finanziarie certe e una governance stabile tra Governo, RFI, enti territoriali e amministrazioni locali”. Secondo la prima cittadina, "senza questi tre pilastri, anche le opere più strategiche rischiano di perdere efficacia”.

Al centro del confronto sono stati posti il Terzo Valico dei Giovi e il Nodo ferroviario, con particolare enfasi sul cosiddetto "Ultimo Miglio", il punto in cui la grande infrastruttura entra nel tessuto cittadino. Salis ha chiesto con forza di “mantenere le originarie previsioni finanziarie del Protocollo d’Intesa” inizialmente quantificate in 199 milioni di euro, già colpite da un taglio di 13 milioni a fine 2024. “Risorse che servono a fare in modo che l’infrastruttura sia anche occasione di riqualificazione, mitigazione degli impatti e sostenibilità sociale", ha dichiarato la sindaca.

Un altro punto essenziale riguarda il rischio di strozzature: “Non possiamo permetterci l’effetto collo di bottiglia”, ha ammonito Salis, riferendosi alla necessità del quadruplicamento Tortona-Voghera, vitale per la funzionalità del corridoio logistico collegato a Genova.

La sindaca ha portato all'attenzione della Commissione anche l’integrazione tra rete nazionale e mobilità urbana. Per il prolungamento della metropolitana in Val Polcevera da Canepari a Rivarolo, Salis ha denunciato l’attuale mancanza di copertura per un intervento da 50 milioni di euro necessario a rendere l'opera compatibile con le infrastrutture ferroviarie nazionali. “Senza la copertura dei 50 milioni, il prolungamento della metropolitana a Rivarolo rischia di fermarsi e di perdere anche il finanziamento MIT già previsto”, ha avvertito.

Analogamente, è stato chiesto il reinserimento delle risorse per il Moving Walkway, il collegamento pedonale attrezzato tra la nuova stazione ferroviaria e l’Aeroporto 'Cristoforo Colombo', definanziato dopo che i costi sono passati da 29 a 44 milioni.

In chiusura, la sindaca ha rivolto un pensiero a chi vive a contatto con i cantieri: “Dobbiamo loro rispetto, un rispetto che si dimostra con informazioni chiare e trasparenti, cronoprogrammi credibili, mitigazioni ambientali e capacità di restituire qualità urbana laddove l’infrastruttura produce impatti”. Salis ha concluso chiedendo che il Documento Strategico riconosca la specificità di Genova come “un nodo urbano, portuale, industriale, logistico, aeroportuale e ferroviario”.

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"Prendiamo atto con piacere delle dichiarazioni del sindaco Silvia Salis in commissione Trasporti, dove ha sottolineato l’importanza di completare infrastrutture strategiche come il Terzo Valico dei Giovi e gli interventi connessi in città. È positivo che finalmente venga riconosciuto il grande lavoro realizzato nell’ultimo decennio sotto la guida del centrodestra, con cantieri avviati, finanziamenti confermati e opere fondamentali già in corso di realizzazione.
È proprio grazie a quella programmazione e a quegli investimenti che oggi Genova può parlare di infrastrutture strategiche in fase di completamento: dal quadruplicamento Voltri-Sampierdarena al sestuplicamento Principe-Brignole, dal collegamento Bivio Fegino allo scalo Campasso, fino agli interventi su Parco Rugna e Bettolo. La città ha bisogno di coerenza, concretezza e conferma delle risorse. Per questo accogliamo con favore le parole della sindaca Salis, che sembrano andare nella direzione di una visione in cui le opere pubbliche sono considerate una risorsa e non un ostacolo. Genova ha bisogno di amministratori che proseguano sulla strada del lavoro già avviato, valorizzando le infrastrutture come strumenti di sviluppo e riqualificazione per i territori che le ospitano e garantendo, al contempo, il completamento dei progetti strategici già in corso".


 

Redazione


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