Politica - 05 maggio 2026, 12:57

Riorganizzazione del 118, Nicolò: "Medici inseriti dal 21 aprile nel gruppo di lavoro regionale"

L’assessore alla Sanità risponde alle interrogazioni di Pd, Lista Orlando e M5S dopo le critiche sulla composizione dell’organismo tecnico: "È una figura che necessariamente deve essere presente"

I medici sono stati inseriti dal 21 aprile nel gruppo di lavoro regionale incaricato di accompagnare la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza in Liguria. A chiarirlo in Consiglio regionale è stato l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, rispondendo alle interrogazioni presentate da Enrico Ioculano del Pd, Gianni Pastorino della Lista Orlando e Stefano Giordano del Movimento 5 Stelle sulla composizione dell’organismo tecnico legato al riordino del 118.

"Dal 21 aprile il gruppo è stato integrato, ovviamente, con il medico, che è una figura che necessariamente deve essere presente", ha spiegato Nicolò. "C’è anche la funzione del medico".

Il chiarimento è arrivato dopo le critiche sollevate dall’opposizione e dalle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, che avevano contestato l’assenza della componente medica dal gruppo di lavoro regionale. Una mancanza ritenuta particolarmente rilevante, considerando il ruolo centrale dei medici nel sistema di emergenza-urgenza: dalla valutazione clinica alla definizione dei protocolli, fino al supporto decisionale nelle centrali operative.

Il nuovo assetto del sistema è stato delineato dalla Dgr 405/2025, con cui la Regione Liguria ha avviato un processo di revisione complessiva dell’emergenza territoriale. Tra i punti principali della riorganizzazione c’è il progressivo accorpamento delle centrali operative provinciali in una Centrale Operativa Regionale unica, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere più efficiente la gestione degli interventi.

A supporto di questo percorso era stata prevista l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico regionale, chiamato a coordinare le attività tecnico-operative, definire procedure e protocolli e presidiare le fasi di accorpamento delle centrali.

Proprio la composizione di questo organismo era finita al centro delle interrogazioni della minoranza. Secondo quanto emerso dai documenti iniziali, il gruppo risultava composto da personale tecnico, infermieristico e operatori del 118, senza una presenza strutturata della componente medica né nella parte fissa né in quella variabile.

Una scelta che aveva sollevato perplessità tra i consiglieri regionali di opposizione. "Qualcuno si era dimenticato di una cosa abbastanza rilevante", hanno osservato dai banchi della minoranza, chiedendo alla giunta di chiarire le ragioni dell’esclusione e di procedere con un’integrazione immediata di professionisti del sistema di emergenza territoriale.

Il tema, secondo i promotori delle interrogazioni, non riguarda soltanto l’organizzazione interna del gruppo di lavoro, ma anche il rispetto dell’impianto normativo che disciplina il sistema dell’emergenza territoriale. Il riferimento è al Dpr 27 marzo 1992, che definisce il ruolo dei medici nelle centrali operative del 118.

Accanto alla composizione del gruppo di lavoro, le interrogazioni hanno sollevato anche il nodo delle infrastrutture tecnologiche. In Liguria, infatti, il sistema di informatizzazione e geolocalizzazione dei mezzi di soccorso risulterebbe ancora incompleto, un elemento considerato critico in vista della riorganizzazione delle centrali operative.

La risposta dell’assessore Nicolò, tuttavia, ha confermato che la componente medica è stata inserita nel gruppo di lavoro regionale a partire dal 21 aprile, superando almeno uno dei principali rilievi mossi da opposizione e sindacati.

Elena Romanato


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