La procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per un insegnante di sostegno dell’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia, indagato nell’ambito di una complessa vicenda di minacce anonime che per mesi avrebbe coinvolto docenti e dirigente scolastico.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia postale, il docente avrebbe creato falsi indirizzi e-mail e inviato messaggi intimidatori, in alcuni casi anche a sé stesso, con l’obiettivo di screditare una collega e ottenere il ruolo di coordinatore degli insegnanti di sostegno.
Le comunicazioni finite al centro dell’inchiesta contenevano minacce di morte, riferimenti a incendi e altre intimidazioni. Agli atti figurano anche lettere anonime e segnalazioni di presunti danneggiamenti che, secondo l’accusa, sarebbero stati simulati per rendere più credibile il quadro persecutorio.
Per l’insegnante il pubblico ministero Sabrina Monteverde contesta i reati di sostituzione di persona, calunnia, diffamazione e atti persecutori aggravati dall’utilizzo di strumenti informatici.
Nell’indagine era finito anche un tecnico informatico della scuola, sul cui computer erano state trovate tracce di una delle mail minatorie. Tuttavia, secondo gli accertamenti della polizia postale, la presenza di quei dati potrebbe essere legata al fatto che i computer dell’istituto risultano collegati alla stessa rete interna. Per questo motivo la procura si appresta a chiedere l’archiviazione della sua posizione, mentre per il docente è stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio.