L’intelligenza artificiale è entrata in una fase nuova, dopo anni dominati dall’entusiasmo per le potenzialità dei modelli generativi, il dibattito europeo e internazionale si sta spostando verso temi più profondi come il controllo dei dati, la sicurezza delle infrastrutture, la trasparenza degli algoritmi, la capacità delle imprese di utilizzare l’AI senza perdere autonomia tecnologica. La competizione globale tra Stati Uniti, Cina ed Europa mostra con chiarezza che la tecnologia è ormai una leva industriale, geopolitica e sociale. Ogni piattaforma digitale, ogni modello di intelligenza artificiale, ogni sistema di raccolta e interpretazione dei dati contribuisce a definire nuovi equilibri di potere, nuovi modelli economici e nuove forme di relazione tra cittadini, imprese e istituzioni. O&DS, società tecnologica italiana con sede a Milano, attiva nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate, intelligenza artificiale, data science, infrastrutture cloud, piattaforme software e progetti verticali per imprese, pubblica amministrazione e organizzazioni complesse, ha costruito negli anni un posizionamento fondato su un principio preciso, ovvero trasformare la tecnologia in strumenti realmente utilizzabili, governabili e misurabili, evitando che l’innovazione resti una formula astratta o una promessa priva di ricadute operative.
Giuseppe Cicconi, Co-Founder e Business Director di O&DS, interpreta l’AI come una tecnologia che deve essere ricondotta alla responsabilità industriale, alla qualità del dato e alla capacità di generare valore concreto.
“L’intelligenza artificiale sta diventando una delle principali infrastrutture del nostro tempo. Per questo va affrontata con lucidità, senza mode e senza semplificazioni. L’AI produce valore quando è collegata a dati affidabili, a processi chiari, a infrastrutture controllabili e a obiettivi comprensibili. La vera sfida per le imprese italiane ed europee è trasformarla da tecnologia percepita come distante a strumento quotidiano di efficienza, conoscenza e servizio”, afferma Cicconi.
Il tema della sovranità digitale assume quindi un ruolo centrale, parlare di AI significa parlare di dove risiedono i dati, di chi li elabora, di quali regole ne guidano l’utilizzo, di quali dipendenze tecnologiche vengono accettate dalle organizzazioni. In Europa, il dibattito sul Digital Omnibus conferma la necessità di rendere più semplice e applicabile il quadro regolatorio su dati, cybersecurity e intelligenza artificiale, senza ridurre la qualità delle garanzie e senza indebolire la capacità competitiva del sistema produttivo.
“Il Digital Omnibus europeo segnala un passaggio importante, l’Europa ha compreso che la regolazione deve accompagnare l’innovazione e renderla praticabile. Servono regole chiare, applicabili e proporzionate, perché le imprese possano investire con maggiore sicurezza. Allo stesso tempo, la semplificazione normativa deve rafforzare la fiducia, la protezione dei dati e la capacità dell’Europa di costruire tecnologie proprie. La sovranità digitale nasce proprio da questo equilibrio tra innovare, proteggere e mantenere capacità decisionale”, prosegue Massimo Trezzi, Co-Founder di O&DS.
L’azienda ha scelto da tempo di lavorare su infrastrutture governate direttamente, modelli di AI controllabili e soluzioni costruite attorno alle esigenze reali dei clienti. Questa impostazione permette all’azienda di posizionarsi come partner tecnologico per chi cerca piattaforme capaci di coniugare innovazione, sicurezza, sostenibilità dei costi e indipendenza tecnologica. La leadership di settore di O&DS nasce proprio dalla capacità di unire competenze di system integration, sviluppo software, data science e visione strategica, portando l’intelligenza artificiale fuori dalla dimensione sperimentale e dentro processi industriali, organizzativi e informativi concreti.
Si sviluppa in questa prospettiva anche Benzina24, il portale gratuito realizzato da O&DS per confrontare i prezzi dei carburanti in Italia e aiutare cittadini, famiglie, professionisti e imprese a individuare il distributore più conveniente vicino alla propria posizione. Il progetto nasce in un momento storico caratterizzato da forte volatilità dei prezzi energetici, tensioni geopolitiche internazionali, rincari dei carburanti e crescente attenzione al potere d’acquisto delle famiglie. Benzina24 utilizza dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, li organizza e li rende facilmente consultabili per comune, provincia, regione e singolo distributore, coprendo benzina, gasolio, GPL e metano. Il portale consente di confrontare migliaia di stazioni di servizio, consultare prezzi aggiornati, cercare per area geografica o geolocalizzazione e accedere a schede con informazioni utili sui singoli impianti. Un servizio è gratuito, senza pubblicità e senza registrazione, con una logica che unisce tecnologia, trasparenza e funzione sociale.
“Benzina24 nasce da una convinzione molto semplice, i dati pubblici hanno valore quando diventano comprensibili e utili per le persone. Il prezzo dei carburanti pesa sui bilanci familiari, sui professionisti, sulla logistica e sulle piccole imprese, offrire uno strumento gratuito di confronto significa mettere la tecnologia al servizio di un bisogno reale. È un esempio concreto di come AI, dati e piattaforme digitali possano avere anche una funzione sociale”, spiega Cicconi.
Il progetto rappresenta anche un’applicazione concreta della visione di O&DS che è quella di raccogliere dati ufficiali, elaborarli, organizzarli e trasformarli in informazioni accessibili. L’innovazione, in questo senso, diventa capacità di ridurre l’asimmetria informativa, aumentare la trasparenza e aiutare cittadini e operatori economici a prendere decisioni più consapevoli. “L’AI e la data science devono essere giudicate anche dalla loro capacità di produrre utilità pubblica. La tecnologia può semplificare scelte quotidiane, rendere più leggibili dati complessi e creare un beneficio immediato. Per noi innovare significa costruire strumenti concreti, sostenibili e accessibili, capaci di generare valore per il mercato e per la comunità”, conclude Trezzi. https://www.oeds.it/