Dal 18 al 20 maggio Palazzo Ducale diventa il fulcro del dibattito internazionale sulle politiche di recupero e inclusione. Circa 200 esperti e delegati provenienti dai cinque continenti si riuniscono nel capoluogo ligure per il Symposium della World Federation of Therapeutic Communities (WFTC), un evento a cadenza decennale che quest'anno vede Genova protagonista grazie alla collaborazione con la Fondazione CEIS Genova e la FICT (Federazione Italiana Comunità Terapeutiche).
Secondo i dati UNODC, 296 milioni di persone nel mondo hanno fatto uso di droghe nell'ultimo anno, segnando un aumento del 20% in un decennio. In Italia, la situazione riflette una crescente complessità: oltre ai 130.000 cittadini in carico ai SerD, preoccupa l'esplosione delle dipendenze comportamentali, come il gioco d’azzardo (con un volume d’affari di 130 miliardi di euro) e l’uso problematico del digitale.
A differenza dei congressi tradizionali, il Symposium di Genova è strutturato come percorso di lavoro partecipato, in cui i delegati contribuiranno attivamente attraverso gruppi tematici e sessioni plenarie alla stesura di un documento programmatico destinato a fare storia: la “Carta di Genova 2026-2036”.
Questo documento definirà le linee guida mondiali per le comunità terapeutiche, stabilendo standard minimi di intervento e nuovi indirizzi per l’inclusione lavorativa e l'educazione socio-relazionale. La Carta diventerà un punto di riferimento fondamentale per le relazioni con l'ONU, gli enti governativi e le istituzioni internazionali.
Il territorio genovese vanta una lunga tradizione nel sostegno alle fragilità, incarnata dalla Fondazione CEIS Genova, attiva dal 1974. Nata dall'intuizione di Bianca Costa Bozzo, la Fondazione ha promosso il modello "Progetto Uomo", un approccio che mette al centro la persona nella sua globalità, valorizzando le relazioni e la responsabilità individuale.
"La scelta di Genova trae origine dal suo stesso DNA nel sostenere tutte le persone, guardando al loro progetto di vita", sottolineano gli organizzatori, evidenziando il ruolo di Enrico Costa, presidente del CEIS e vicepresidente WFTC, nel panorama internazionale.
L’evento vede il coinvolgimento delle massime cariche istituzionali, con interventi previsti di rappresentanti del Governo italiano, della Regione Liguria e del Comune di Genova, oltre ai vertici di UNODC e WFTC. I lavori si concluderanno mercoledì 20 maggio con la redazione e l'approvazione finale della Carta, un atto che segnerà le strategie globali contro le dipendenze per il prossimo decennio.