Politica - 09 maggio 2026, 14:21

Antiche Vie del Sale, Liguria e Piemonte fanno rete: 426 chilometri di sentieri per il turismo outdoor

L’incontro a Roccaforte Mondovì tra gli assessori Luca Lombardi e Paolo Bongioanni rilancia il progetto interregionale: già coinvolti 25 Comuni, 35 eventi e oltre 16 mila presenze. Lombardi: "Un motore concreto di crescita turistica e culturale"

Nella giornata di ieri a Roccaforte Mondovì, in provincia di Cuneo, l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi ha incontrato il suo omologo piemontese Paolo Bongioanni, i rappresentanti dei territori coinvolti e l’Associazione Antiche Vie del Sale che ha coordinato l'incontro.

Durante il confronto sono stati affrontati i temi della promozione condivisa, dello sviluppo del turismo outdoor e della valorizzazione culturale e ambientale dei territori attraversati dalle storiche Vie del Sale.

"Questo progetto, inserito nel percorso di collaborazione tra Liguria e Piemonte in continuità con il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, rappresenta concretamente la visione che le due amministrazioni regionali stanno costruendo insieme verso un obiettivo comune: un turismo capace di unire costa ed entroterra, outdoor, borghi, cultura e identità territoriali - ha dichiarato Lombardi - Le Antiche Vie del Sale dimostrano come la collaborazione tra territori possa generare sviluppo, attrarre finanziamenti e creare nuove opportunità per aree straordinarie che meritano di essere sempre più protagoniste del turismo contemporaneo. Questi percorsi storici si possono trasformare in un motore concreto di crescita turistica e culturale, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno”.

"Sono stato il primo ad avere l’idea di recuperare le antiche strade bianche dei commerci fra Piemonte e Liguria e trasformarle in itinerari turistici outdoor – ha sottolineato l’assessore al Turismo di Regione Piemonte Paolo Bongioanni - Da direttore dell’Atl del Cuneese feci nascere ormai più di dieci anni fa l’Alta Via del Sale fra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa. Un progetto accolto da un successo clamoroso che attrae un numero sempre maggiore di appassionati e che si è progressivamente ampliato per rispondere a un segmento di domanda in costante crescita. Da assessore ho voluto così mettere a sistema le potenzialità che questo patrimonio offre per lo sviluppo del territorio delle 'Alpi che si gettano nel mare'. Di qui la volontà, condivisa con l’assessore Lombardi, di fare rete con la Liguria per costruire un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare quel patrimonio comune di borghi, natura, tradizioni e attività economiche locali e di fare massa critica per intercettare in modo vincente una domanda e mercati in profonda evoluzione".

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche gli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto, tra cui il sito web dedicato, la mappa interattiva dei percorsi e l’app realizzata con il Politecnico di Torino dedicata a trekker e cicloturisti, oltre alle prospettive future legate a nuovi bandi europei e programmi di cooperazione transfrontaliera come Interreg Alcotra.

Oltre ai due assessori regionali hanno partecipato anche il presidente dell’Associazione Antiche Vie del Sale e sindaco di Garlenda Alessandro Navone, alcuni consiglieri comunali dei Comuni interessati e rappresentanti di Agenzia InLiguria, Visit Piemonte, Parco Alpi Liguri, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e Conitours.

Il progetto Antiche Vie del Sale, nato nel 2024 coinvolgendo inizialmente 9 Comuni tra costa ed entroterra ligure, si è progressivamente ampliato fino a coinvolgere 25 Comuni e numerosi partner liguri e piemontesi, consolidando una rete territoriale che punta alla costruzione di una vera destinazione integrata tra mare, vallate alpine e percorsi storici. In 14 mesi di attività sono stati organizzati 35 eventi con oltre 16 mila presenze complessive, mappati 426 km di sentieri storici e mobilitati oltre 237 mila euro di finanziamenti attraverso fondazioni nazionali e cofinanziamenti territoriali.

Redazione


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