Un gesto inspiegabile che offende il ricordo delle vittime della tragedia del Ponte Morandi e la città, che vuole continuare a ricordare.
Ignoti hanno imbrattato il murales della Radura della Memoria, l’opera nata sotto le campate del nuovo viadotto autostradale per onorare le 43 vittime del crollo del ponte nel 2018. Un gesto di puro vandalismo che ha scatenato un’ondata di indignazione.
Durissimo il presidente del Municipio II Centro Ovest, Michele Colnaghi, che ha subito condannato l’episodio, definendolo un “atto vile”.
“Non ci sono parole per descrivere lo sdegno che provo in questo momento. Il murales della Radura della Memoria, simbolo sacro del ricordo delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi, è stato vandalizzato. Vedere imbrattata un’opera che rappresenta il dolore di un’intera città e la speranza di rinascita di un quartiere è un colpo al cuore".
Per Colnaghi, l'atto non può essere circoscrivere a una semplice bravata: “Non si tratta di semplice vandalismo, ma di una totale mancanza di rispetto verso chi non c’è più, verso le loro famiglie e verso tutti i cittadini che portano ancora addosso le cicatrici di quella tragedia”.
L'amministrazione municipale si è già mossa per cancellare i segni dell'ignoranza e restituire decoro al luogo del ricordo. “Come Presidente di questo Municipio, ma prima ancora come residente che vive e ama questo territorio, non ho intenzione di restare a guardare - prosegue Colnaghi -. Ci attiveremo immediatamente affinché l'opera venga ripristinata e riportata al suo splendore originale nel minor tempo possibile, perché la bellezza e il ricordo non possono essere oscurati dall’ignoranza".
Parallelamente al ripristino, è partita la caccia ai colpevoli. Il presidente ha confermato che verranno analizzate le immagini del sistema di videosorveglianza per dare un volto a chi ha deturpato il murales: “Interagirò con le Forze dell’Ordine affinché, analizzando le telecamere della zona, si individuino i responsabili di questo gesto ignobile. Chi offende la memoria di Genova deve risponderne davanti alla comunità intera. La Radura della Memoria è il nostro luogo del silenzio e del rispetto: chi pensa di poterla deturpare si sbaglia di grosso”.
SINDACA SALIS: "IMBRATTAMENTO MURALE ATTO INDEGNO, CHIEDO SCUSA A NOME DELLA CITTÀ"
"A nome della città di Genova chiedo scusa ai familiari delle vittime, agli sfollati, a tutte le persone che ancora soffrono per il crollo di Ponte Morandi per questo atto incivile, oltraggioso, indegno. Faremo in modo che il murale venga ripristinato nel più breve tempo possibile e auspichiamo che i responsabili vengano individuati rapidamente e si possa prevedere per loro un percorso di educazione e formazione sul valore della memoria e del rispetto". Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, condannando l’imbrattamento del murale nella Radura della Memoria.