Cronaca - 10 maggio 2026, 10:16

Terrorismo, il figlio del carabiniere Deiana ucciso a Genova dalle Brigate Rosse: "Riesco a ricordare grazie a mia figlia"

Il figlio del militare dell'Arma ricorda il padre assassinato dalle Brigate Rosse a Genova durante l'agguato al procuratore Coco nel 1976

"È grazie a mia figlia Martina, nata proprio il 9 maggio 2007, nella prima Giornata dedicata alle vittime del terrorismo, che ancora oggi riesco a portare la mia testimonianza. Per me e per mia madre è stato difficile trovare le parole giuste per raccontare ciò che era accaduto, ma soprattutto rispondere a una bambina di otto anni che chiedeva: 'Perché è stato ucciso?'. E a tante altre domande alle quali ancora oggi non so dare una risposta".

Massimo Deiana, figlio del carabiniere Antioco Deiana, ucciso dalle Brigate Rosse a Genova l’8 giugno 1976 insieme al procuratore generale della Corte d’Appello Francesco Coco, si commuove durante la sua testimonianza al Senato nel corso della celebrazione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi.

"La curiosità di Martina e la sua tenacia nel voler conoscere di più del nonno eroe mi hanno spinto a riprendere in mano i giornali dell’epoca, che avevo custodito gelosamente senza mai leggerli", racconta.

"Grazie alle insegnanti di religione della scuola primaria e di storia della scuola secondaria di Martina, nell’ambito dei progetti scolastici dedicati alla legalità, ho iniziato a portare la mia testimonianza nelle scuole. Oggi ho la consapevolezza che ricordare e testimoniare sia un dovere" prosegue. E poi: "È indispensabile testimoniare per non dimenticare chi ha perso la vita per lo Stato con un profondo senso del dovere. La memoria va mantenuta viva nel tempo, per non rendere vano il sacrificio di chi ha lottato per garantire alle future generazioni libertà e democrazia".

"Per me, come penso per tutti i figli delle vittime del terrorismo, anche dopo cinquant’anni il ricordo resta dolore. Un dolore con cui convivo e che cerco di alleviare pensando ai momenti vissuti con un padre buono, generoso, ligio al dovere e orgoglioso di essere carabiniere, servitore della Patria. Papà, le tue virtù e il tuo ricordo saranno sempre guida del mio cammino", conclude Massimo Deiana.

Redazione