Attualità - 12 maggio 2026, 11:05

Verde urbano e meno cemento, da Genova la sfida per ripensare i quartieri: "Liberiamo il suolo"

All’incontro a Tursi il professor Pileri rilancia la necessità di depavimentare le città e restituire spazio alla natura. L’assessora Coppola: "Aumentare gli spazi verdi e recuperare aree impermeabilizzate non sono più temi marginali, ma scelte strutturali"

“Da Genova può partire una nuova idea di città”. Lo ha dichiarato il professor Paolo Pileri, docente di uso del suolo ed effetti ambientali al Politecnico di Milano, intervenendo ieri nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi all’incontro dal titolo “Liberiamo il suolo: depavimentare per ripensare i nostri quartieri”, insieme all’assessora al Verde e all’Urbanistica del Comune di Genova Francesca Coppola e alla consigliera del Municipio IX Levante Francesca Benelli.

“Il futuro delle città si gioca sulla capacità di ripensare il rapporto tra spazio urbano, natura e qualità della vita. Genova ha davanti una sfida decisiva. Non basta più gestire l’esistente: serve una visione capace di guardare ai prossimi vent’anni con maggiore coraggio, mettendo al centro il verde urbano, la tutela del suolo e l’adattamento climatico”, ha sottolineato Pileri.

Durante l’incontro, l’assessora Coppola ha ribadito l’urgenza di intervenire sul verde urbano. “Oggi la disponibilità di verde per abitante resta troppo bassa rispetto alle esigenze di una città esposta sempre più spesso alle ondate di calore e agli effetti della crisi climatica. Aumentare gli spazi verdi, costruire corridoi ecologici, piantare alberi, recuperare aree impermeabilizzate e restituire terreno alla permeabilità naturale non sono più temi marginali, ma scelte strutturali per il benessere collettivo”, ha spiegato Coppola, che ha ricordato: “La qualità urbana si costruisce anche attraverso interventi diffusi e capillari: piccole trasformazioni che, sommate, possono cambiare profondamente il volto della città. È questa la direzione che vogliamo intraprendere per una Genova più aperta alla sperimentazione, capace di innovare e di diventare un modello di rigenerazione urbana e ambientale per il resto dei Comuni italiani”.

Sul tema è intervenuta anche la consigliera municipale Francesca Benelli. “La tutela del suolo assume in questo quadro un ruolo centrale. Meno consumo di territorio significa anche maggiore capacità di risposta agli eventi estremi e minore fragilità idrogeologica. In una città complessa come Genova, ambiente e sicurezza non possono più essere considerati temi separati. In questo senso vogliamo utilizzare pienamente gli strumenti europei e nazionali oggi disponibili, a partire dal Piano Nazionale di Ripristino della Natura, che può rappresentare un’opportunità concreta per accompagnare una nuova stagione di trasformazione urbana. Partire da Genova per contaminare altre città con una visione più avanzata, sostenibile e giusta non è uno slogan: è una prospettiva possibile, se si sceglie di investire davvero sulla relazione tra persone, territorio e ambiente”, ha concluso Benelli.

Redazione