Attualità - 12 maggio 2026, 13:06

Scuole dell’infanzia, Cisl Fp contro il Comune: "No ai tagli, la nostra pazienza è finita"

Il sindacato contesta il mancato coinvolgimento sul piano di dimensionamento scolastico e denuncia i ritardi nel pagamento del salario accessorio: "Servono risposte concrete, date certe e impegni con un inizio e una fine"

La Cisl Fp Liguria attacca il Comune di Genova sul futuro delle scuole dell’infanzia e sui ritardi nel pagamento del salario accessorio ai dipendenti comunali. Al centro della protesta ci sono le ipotesi di razionalizzazione, intese dal sindacato come possibili chiusure per statalizzazione, che riguarderebbero tre scuole dell’infanzia: Mimosa, Colombo e Villa Dufour.

La discussione è stata affrontata questa mattina in Città Metropolitana, nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico, ma senza la presenza delle organizzazioni sindacali della Funzione Pubblica tra gli invitati. Una scelta che la Cisl Fp Liguria giudica inaccettabile.

"Siamo molto preoccupati per le modalità con cui questa mattina, presso la Città Metropolitana di Genova, è stata affrontata la discussione sul piano di dimensionamento scolastico", spiega il sindacato. "È profondamente scorretto sotto il profilo delle relazioni sindacali che temi di tale impatto vengano portati a tavoli istituzionali senza che vi sia stato alcun confronto preventivo con chi rappresenta il personale coinvolto".

Secondo la Cisl Fp, il Comune avrebbe scelto di affrontare il tema in contesti istituzionali esterni senza aprire prima un dialogo diretto con le organizzazioni sindacali interne all’ente. "Non è accettabile che il Comune scelga solo contesti esterni per discutere il futuro dei servizi educativi, sottraendosi al dialogo diretto con le organizzazioni sindacali del Comune", prosegue la nota.

Il sindacato ricorda inoltre di avere inviato lo scorso 22 aprile una richiesta formale per l’avvio del confronto, come previsto dal contratto collettivo nazionale. Una richiesta che, secondo la Cisl Fp, non avrebbe ricevuto risposte dall’amministrazione.

Per il sindacato, il silenzio del Comune rappresenta una violazione delle corrette relazioni sindacali, soprattutto su una materia che riguarda direttamente l’organizzazione dei servizi educativi, il personale coinvolto e la qualità dell’offerta alle famiglie.

Ma la protesta non riguarda soltanto il piano scolastico. Nella stessa nota, la Cisl Fp Liguria denuncia anche i ritardi nel pagamento dei progetti 2025, che coinvolgono collaboratori scolastici, personale dei Municipi e dei Civici impegnato nei servizi del fine settimana, oltre agli operatori dei Servizi Cimiteriali.

"La macchina comunale si regge solo grazie al sacrificio del personale, che però viene ignorato quando si tratta di saldare il dovuto", sottolinea il sindacato, parlando di un’amministrazione "in affanno" anche sul fronte delle assunzioni e delle stabilizzazioni del personale precario, che risultano ancora bloccate.

La posizione della Cisl Fp Liguria è netta: niente tagli ai servizi educativi comunali, confronto immediato con i sindacati e tempi certi per il pagamento del salario accessorio.

"La pazienza della Cisl Fp Liguria è finita", conclude la segretaria regionale Cinzia Maniglia. "Abbiamo dato fin troppo tempo al Comune per trovare soluzioni. Non ci servono né slogan, né impegni vaghi. Ora chiediamo il conto: risposte concrete, date certe e impegni con un inizio e una fine. Il Comune risponda ora, perché per noi il tempo è scaduto".

Redazione