Attualità - 12 maggio 2026, 17:10

Tavolo in Prefettura per rafforzare le misure antimafia per le grandi opere

Si è svolto a Palazzo Doria-Spinola

Si è svolto oggi a Palazzo Doria-Spinola, sede della Prefettura, un tavolo di confronto dedicato all’aggiornamento dello schema-tipo di Protocollo di legalità, con l’obiettivo di introdurre proposte di miglioramento e modifiche normative volte a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto ai fenomeni di infiltrazione criminale negli appalti e nei cantieri.

All’incontro, presieduto dal Prefetto di Genova Cinzia Torraco, hanno partecipato il Presidente del Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari (CCASIIP), Prefetto Paolo Canaparo, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova, Nicola Piacente, i vertici, a livello provinciale, delle Forze dell’Ordine, il Capo Centro della Dia, i componenti del Gruppo Interforze Antimafia (GIA), nonché il consulente dell’Ufficio del Commissario Straordinario per la Ricostruzione ai sensi del DPCM 30 settembre 2021, dott. Michele Di Lecce.

Nel corso della riunione è stata evidenziata l’importanza di implementare i controlli sulla manodopera impiegata nei cantieri, prestando particolare attenzione ai fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, nonché di rafforzare le attività di monitoraggio e verifica lungo tutta la filiera degli appalti, al fine di monitorare i flussi finanziari e di verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Fondamentale è in tal senso l’attività del Gruppo Interforze Antimafia, istituito presso la Prefettura, che svolge un ruolo fondamentale nei controlli all'interno dei cantieri edili, in particolare in quelli pubblici e di grandi opere, al fine di prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nella filiera delle imprese.

È stata, inoltre, sottolineata l’importanza di un utilizzo, più ampio ed efficace, delle banche dati a disposizione degli uffici competenti, che ne valorizzi pienamente le potenzialità informative ai fini dell’acquisizione e condivisione di tutti gli elementi utili alle attività di prevenzione e controllo.

È stato altresì dedicato spazio al tema dei modelli organizzativi adottati dalle imprese, in relazione a cui è stata posta l’attenzione circa la necessità di verificarne l’effettiva adeguatezza ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa.

Tra i temi affrontati, anche la necessità di favorire una maggiore responsabilizzazione dei gestori delle interferenze, affinché aderiscano e applichino concretamente i protocolli di legalità, assicurando piena collaborazione nei processi di controllo e vigilanza.

Redazione