Il Comune di Genova aderisce alla Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia del 17 maggio 2026. La decisione è stata approvata dalla giunta comunale nella seduta del 7 maggio, con un provvedimento votato all’unanimità.
A proporre l'atto è stata l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone, a conferma il sostegno dell’amministrazione comunale alle iniziative di sensibilizzazione collegate alla ricorrenza internazionale istituita nel 2004 e riconosciuta ufficialmente dall’Unione Europea nel 2007.
Nella delibera la giunta sottolinea come la Costituzione italiana, agli articoli 2 e 3, garantisca i diritti inviolabili della persona e il principio di uguaglianza, richiamando anche il ruolo degli enti locali nella promozione di comunità inclusive e nel contrasto alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Il Comune evidenzia inoltre le iniziative già avviate negli ultimi mesi sul tema dei diritti LGBTQIA+: tra queste figurano la partecipazione alla rete nazionale RE.A.DY, l’adesione alla staffetta nazionale verso EuroPride Torino 2027 e l’istituzione, nel febbraio 2026, dell’Ufficio LGBTQIA+, con il compito di coordinare le politiche cittadine dedicate al contrasto delle discriminazioni e alla promozione di attività formative e di sensibilizzazione.
Nel documento si sottolinea anche come, nonostante i progressi normativi e culturali, persistano episodi di discriminazione, violenza e linguaggi d’odio nei confronti delle persone LGBTQIA+, fenomeni che "incidono negativamente sul benessere individuale e collettivo e sulla piena partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica della comunità".
"Aderire alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia significa ribadire con chiarezza l’impegno del Comune di Genova nella promozione dei diritti, del rispetto e dell’inclusione – commenta l’assessora alle Politiche di Genere Rita Bruzzone – Le istituzioni hanno il dovere di contribuire alla costruzione di comunità sicure, accoglienti e rispettose delle differenze, contrastando ogni forma di discriminazione e violenza. Questa giornata rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza e in particolare alle giovani generazioni, per promuovere una cultura fondata sull’uguaglianza, sulla dignità delle persone e sul riconoscimento della pluralità delle identità. L’istituzione dell’Ufficio LGBTQIA+ e le iniziative avviate sul territorio confermano la volontà dell’amministrazione di trasformare questi principi in azioni concrete, attraverso percorsi di formazione, informazione e prevenzione realizzati in collaborazione con i Municipi, le associazioni e le realtà del territorio".
Sabato 16 maggio, a partire delle 14.30, presso il Salone di Rappresentanza si svolgerà il convegno “Il benessere della cittadinanza e delle persone minori al centro dell’azione amministrativa pubblica”, che vedrà coinvolti, oltra alla sindaca Salis e all’assessora alle Pari opportunità e Politiche di genere Bruzzone, l’assessora al Welfare Cristina Lodi, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la vicesindaca di Bologna Emily Clancy, l’attivista e consigliera comunale di Bologna Porpora Marcasciano e i rappresentanti delle associazioni LGBTQIA+ cittadine.
Il programma:
ore 14.30 – saluti istituzionali
- Silvia Salis, sindaca di Genova;
- Rita Bruzzone, assessora alle Pari opportunità e alle Politiche di genere del Comune di Genova;
- Cristina Lodi, assessora al Welfare e alle Famiglie del Comune di Genova;
- Stefano Lo Russo, sindaco di Torino;
- Città metropolitana, consigliere delegato a Scuola, Edilizia scolastica e Pari opportunità;
- Claudio Tosi, Arcigay Genova;
- Marco Fiorello, Liguria Pride;
- Alessandro Battaglia, Comitato EuroPride Torino 2027.
Ore 15.15 – “Il suolo delle istituzioni nella prevenzione e nel superamento dell’omolesbobitransfobia tra la popolazione di maggiore età e in quella minore
- Modera Ilaria Gibelli, consulente Ufficio LGBTQIA+ Comune di Genova
- Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, ai Diritti e alle Pari opportunità del Comune di Torino per Rete Re.a.dy (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per prevenire e superare l’omolesbobitransfobia);
- Emily Clancy, vice sindaca di Bologna;
- Porpora Marcasciano, consigliera comunale di Bologna;
- Marianna Pederzolli, psicologa referente del Comitato pari opportunità dell’Ordine delle psicologhe e degli psicologi della Liguria.
Ore 16.45 – Chiusura
- Avvocata Ilaria Gibelli, consulente Ufficio LGBTQIA+ Comune di Genova.