Anche nel 2026 il litorale genovese è stato premiato dalle Bandiere Blu. Sono otto i Comuni costieri della Città Metropolitana che hanno ottenuto per quest'anno l'ambito vessillo della Foundation for Environmental Education: Sori, Recco, Camogli, Santa Margherita Ligure, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e Moneglia.
Un litorale d'eccellenza che si estende dal Golfo Paradiso fino al Tigullio, e che contribuisce in modo decisivo al primato regionale della Liguria, prima in Italia con 35 riconoscimenti complessivi e due nuove Bandiere rispetto ai 33 dello scorso anno. A coronare il bilancio genovese arriva anche il prestigioso riconoscimento al Porto Carlo Riva di Rapallo, inserito nella lista dei porti turistici premiati dalla Fee.
L'annuncio è arrivato questa mattina da Roma, dove nella sede del Consiglio nazionale delle ricerche si è svolta la cerimonia di premiazione. Presenti numerosi sindaci e amministratori liguri, chiamati a ritirare un riconoscimento che da sempre rappresenta un traguardo particolarmente sentito dalle comunità rivierasche, tanto per le spiagge quanto per gli approdi turistici.
A trainare la Liguria al primo posto in Italia è soprattutto la provincia di Savona, capofila a livello nazionale con quindici Comuni premiati grazie all'ingresso di Andora: completano il quadro Laigueglia, Borghetto Santo Spirito, Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure e Varazze. La provincia di Imperia conta otto vessilli, con l'ingresso di Taggia accanto a Bordighera, Sanremo, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, San Lorenzo al Mare, Imperia e Diano Marina. Chiude lo Spezzino con quattro località: Framura, Bonassola, Levanto e Lerici.
Il quadro nazionale parla di un movimento in crescita. Sono 257 i Comuni italiani premiati per un totale di 525 spiagge, pari a circa l'11,6% delle spiagge insignite a livello mondiale. Si registrano 11 Comuni in più rispetto ai 246 del 2025, con 14 nuovi ingressi e 3 mancate conferme. Salgono a 87 anche gli approdi turistici riconosciuti.
Alle spalle della Liguria si piazza la Puglia con 27 vessilli (due ingressi e due uscite), seguita dalla Calabria che sale grazie a quattro nuovi ingressi. Campania e Marche confermano i 20 riconoscimenti, raggiunte dalla Toscana che cresce di un'unità. La Sardegna arriva a 17 con un nuovo ingresso, la Sicilia tocca quota 16 con due nuovi Comuni, mentre Abruzzo e Trentino Alto Adige confermano rispettivamente 16 e 12 località. Completano il quadro Emilia Romagna (11, con un ingresso), Lazio (10, con un'uscita), Veneto (9), Basilicata (5), Piemonte (4), Lombardia (4, con un ingresso), Friuli Venezia Giulia e Molise (2).
A illustrare il significato del lavoro svolto è stato Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia. "Anche quest'anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu 2026: sono 257, con 14 nuovi ingressi lungo tutto il territorio nazionale - ha dichiarato - I numeri confermano ancora una volta la crescita virtuosa dei territori italiani. Particolarmente significativo è il risultato emerso dal lavoro svolto sui Piani di Azione per la Sostenibilità richiesti da due anni alle Amministrazioni Comunali, che stanno diventando strumenti sempre più concreti di programmazione e governance territoriale. Non si tratta soltanto di obiettivi formali, ma di percorsi strutturati che coinvolgono cinque macro-aree di obiettivi". Mazza ha poi sottolineato come "dai dati di questi due anni di lavoro emerge un'importante crescita: più impegni, più progettualità, più qualità, più struttura e più metodo. Oggi, d'altronde, il turismo internazionale premia le destinazioni che sanno coniugare bellezza, sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi e della vita".
“Ancora una volta siamo la Regione più blu d'Italia: ottenere la Bandiera Blu non significa solo avere il mare più pulito d'Italia ma anche avere servizi correlati di ottima qualità quali ad esempio la sicurezza, la gestione dei rifiuti, le aree verdi, la mobilità sostenibile e l'accessibilità alle spiagge – afferma l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi – In riferimento a questo ultimo punto, mi preme ricordare che anche quest'anno continueremo a investire sul turismo accessibile e inclusivo con l’aggiornamento della Guida Mare Accessibile per garantire una fruizione senza barriere del nostro litorale e con la sezione Liguria Accessibile del portale lamialiguria.it, punto di riferimento per chi cerca un turismo realmente aperto a tutti: nel 2025 abbiamo censito e verificato circa 300 spiagge e stabilimenti balneari accessibili lungo tutta la costa ligure. Le Bandiere Blu rappresentano quindi non un punto di arrivo ma uno stimolo a continuare a investire sulla qualità complessiva dell’esperienza turistica ligure”.
"Siamo costantemente al lavoro per rendere le nostre coste sempre più belle e attrattive, basti pensare ai 3 milioni di euro recentemente investiti in ripascimenti e interventi di accessibilità, pulizia e sicurezza – dichiara l’assessore regionale al Demanio Marittimo Marco Scajola-. Aver confermato il primato di bandiere blu anche nel 2026, con un incremento di attestazioni rispetto all'anno scorso, è esplicativo dell’ottima sinergia tra la Regione Liguria e i Comuni ai quali vanno i miei complimenti".
“Il nuovo primato della Liguria per numero di Bandiere Blu conferma l’importanza del lavoro svolto sul fronte della tutela ambientale, della qualità delle acque e della gestione sostenibile del territorio – aggiunge l'assessore regionale all'Ambiente Paolo Ripamonti –. Si tratta di un risultato costruito nel tempo grazie all’impegno condiviso tra Regione, amministrazioni comunali, gestori dei servizi e operatori del territorio, che ogni anno investono per migliorare standard ambientali e servizi. Da sottolineare anche il risultato della provincia di Savona, che con 15 Bandiere Blu è quella che ottiene il maggior numero di riconoscimenti a livello regionale. L’ingresso di Andora e Taggia testimonia inoltre la capacità della nostra regione di continuare a crescere e ad ampliare il numero delle località premiate, rafforzando un modello che unisce attenzione all’ambiente, qualità della vita e sviluppo turistico”.
L'assegnazione del vessillo, ricordano dalla Fee Italia, articolazione nazionale dell'ong internazionale Foundation for Environmental Education, si basa su 32 parametri sottoposti a revisione periodica. Un meccanismo pensato per stimolare le amministrazioni aderenti a un impegno continuativo sulla gestione del territorio, intervenendo sulle criticità ambientali.