Si chiamava Monica Montefalcone, aveva 52 anni ed era professoressa associata in Ecologia all’Università di Genova una delle cinque vittime della tragedia avvenuta durante un’immersione subacquea alle Maldive, nell’atollo di Vaavu, vicino ad Alimathaa. Con lei è morta anche la figlia, Giorgia Sommacal, studentessa di ingegneria biomedica a Genova.
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di oggi, giovedì 14 maggio, durante l’esplorazione di alcune grotte a circa 50 metri di profondità. I cinque sub erano usciti per un’attività di diving dalla safari boat Duke of York. Secondo la Farnesina, la ricostruzione dell’incidente è ancora in corso da parte delle autorità delle Maldive.
Docente, ricercatrice ed ecologa marina, Montefalcone lavorava al Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’ateneo genovese. Nata a Milano ma residente da sempre a Pegli, era una studiosa conosciuta in ambito internazionale e una testimonial di numerose campagne per la salvaguardia degli ecosistemi marini.
Il mare era al centro della sua vita professionale e personale. Esperta subacquea, era membro dell’Association for the Sciences of Limnology and Oceanography, dell’International School for Scientific Diving e dell’Associazione Italiana Operatori Scientifici Subacquei. Aveva inoltre il brevetto internazionale di Cave Diver di primo livello.
La sua attività scientifica era concentrata sull’ecologia degli ecosistemi marini costieri. Si era specializzata nello studio della posidonia oceanica, a cui aveva dedicato oltre 25 anni di ricerca e su cui aveva conseguito un dottorato nel 2007. All’Università di Genova era responsabile dei corsi di Ecologia, Ecologia del Paesaggio Marino, Ecologia Marina Tropicale e Scienza Subacquea.
Tra i suoi impegni anche il progetto "Mare caldo" di Greenpeace, dedicato al monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici sui mari italiani attraverso una rete costiera di stazioni di rilevamento delle temperature marine. Era inoltre responsabile di importanti progetti in ambito marino, tra cui Talassa, GhostNet e MER "A16-A18", e seguiva il Laboratorio di Ecologia del Paesaggio Marino dell’Area Marina Protetta di Bergeggi.
Nel suo percorso figurava anche la presidenza del Comitato Benthos, organo della SIBM, la Società Italiana di Biologia Marina, che coordina studi e ricerche nel Mediterraneo.
Le altre vittime della tragedia sono Gianluca Benedetti, di Padova, Federico Gualtieri, di Borgomanero, nel Novarese, e Muriel Oddenino, di Poirino, nel Torinese.
Le autorità maldiviane hanno aperto un’indagine per chiarire la dinamica dell’incidente. La Farnesina e l’ambasciata d’Italia a Colombo stanno seguendo il caso e fornendo assistenza consolare ai familiari delle vittime.