La giunta comunale di Genova ha approvato la delibera per l’adesione del Comune, in qualità di ente capofila, al bando europeo TASC Restore MED – Transition Agenda Development. Il progetto, sviluppato in collaborazione con il Genova Blue District, è finalizzato al ripristino e alla tutela degli ecosistemi marittimi costieri.
Il bando è stato emanato dalla Commissione Europea all’interno del programma quadro Horizon Europe e rientra nello specifico focus denominato “Restore Our Ocean and Waters by 2030”, l'iniziativa comunitaria per la salvaguardia dei bacini idrici europei.
La proposta è stata presentata congiuntamente da quattro assessorati: Ambiente (Silvia Pericu), Economia del mare (il vicesindaco Alessandro Terrile), Progetti Europei (Tiziana Beghin) e Partecipazione (Davide Patrone).
L’atto punta a definire un documento di indirizzo locale per la rigenerazione della linea di costa. Secondo quanto previsto dall'accordo, le attività si concentreranno sulla creazione di un quadro regolatorio che coinvolga la comunità scientifica, le associazioni e le imprese del settore.
Sul piano operativo, il Comune si avvarrà del Job Centre per il coordinamento delle attività di ricerca, innovazione e monitoraggio della biodiversità. Inoltre, la delibera prevede l'attivazione di percorsi di partecipazione pubblica per coinvolgere i cittadini nelle scelte legate alla gestione della fascia costiera.
L'iniziativa si raccorda con le recenti strategie dell'amministrazione, tra cui la redazione del primo Bilancio di sostenibilità del Comune, e si allinea alle normative europee in materia ambientale, come la EU Biodiversity Strategy 2030 e la Nature Restoration Law. A livello nazionale, il progetto fa riferimento alle linee guida del Piano del Mare e del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Con questo provvedimento, Genova dà seguito anche agli impegni presi con la firma di due charter della missione UE per l'oceano e le acque. Parallelamente, l’ente locale proseguirà l'attività all'interno della rete internazionale MED Cities, partecipando ai tavoli di lavoro della struttura UNEP/MAP per la revisione della Strategia di Sviluppo Sostenibile del Mediterraneo.