Cronaca - 16 maggio 2026, 08:53

Tragedia alle Maldive, il fidanzato di Giorgia Sommacal: "Il mare era una passione che le apparteneva profondamente, qualcosa per cui era nata"

Federico Colombo, 26 anni, fatica a credere a quanto accaduto: "Amava le immersioni più di ogni cosa, non so come reagire"

“Era lei che vedevo come mia moglie, la mamma dei miei figli”. Federico Colombo, che il prossimo 24 maggio compirà 26 anni, fatica a trattenere le lacrime mentre parla di Giorgia Sommacal, la fidanzata morta alle Maldive insieme alla madre Monica Montefalcone e ad altre tre persone durante un’immersione subacquea. I due stavano insieme da due anni e otto mesi.

Federico ieri ha lavorato comunque dietro al bancone del bar della stazione di Pegli, ma il dolore emerge in ogni parola. Sul cellulare scorrono le centinaia di fotografie scattate insieme, immagini di viaggi, momenti quotidiani e passioni condivise. “Lei sarebbe tornata il 24, per il mio compleanno e non vedevo l'ora che arrivasse. Starò fino a quel giorno ad aspettare perché io ancora non riesco a capire cosa sia successo”.

Il ragazzo racconta quanto il mare fosse parte integrante della vita di Giorgia. “Quando Giorgia parlava del mare, delle immersioni o dei pesci, le si illuminavano gli occhi. Era una passione che le apparteneva profondamente, qualcosa per cui era nata e per la quale era davvero portata. In acqua sembrava sentirsi libera, nel suo elemento naturale. Amava così tanto quel mondo da portarlo persino sulla pelle, con tatuaggi a tema”.

Le immersioni erano molto più di un hobby. “Amava le immersioni più di ogni altra cosa. Ogni volta che ne concludeva una, mi mandava sempre le foto - prosegue Federico - e mi raccontava tutto nei minimi dettagli, come se volesse farmi vedere il mare attraverso i suoi occhi. Mi diceva spesso che, prima o poi, avrebbe fatto provare anche a me quell'esperienza che la rendeva così felice”.

Nel racconto di Federico emerge anche il rapporto profondo costruito con tutta la famiglia della ragazza. “Era una fidanzata, una amica, una sorella. Mi confidavo con lei, mi ha aiutato nei momenti più difficili della mia vita. Avevo un rapporto bellissimo anche con sua mamma, il fratello, il papà”.

È stato proprio Carlo Sommacal, padre di Giorgia, a raggiungerlo al lavoro per comunicargli la notizia della tragedia. “E' venuto qui al bar - continua il ragazzo mentre i suoi occhi azzurri si riempiono di lacrime - e me lo ha detto. Io non riesco ancora a metabolizzare quello che è successo. Lei sicuramente vuole che continui la mia vita ma io ora non so come reagire, come andare avanti”.

Tra poche settimane Giorgia avrebbe dovuto laurearsi. Dopo, erano già pronti nuovi progetti e un altro viaggio insieme alla famiglia di lei. Federico si interrompe e abbassa lo sguardo: “E poi saremmo partiti con i suoi genitori per l'Egitto. Ma come faccio ad andare avanti con il pensiero di stare senza di lei?”.

Tra i ricordi che continua a custodire più gelosamente ci sono anche le parole che Giorgia gli ripeteva spesso: “mi diceva sempre di non arrabbiarmi e di sorridere sempre. Io ci sto provando ma non so come reagire, lei era il mio futuro e io ora come andrò avanti?”.

Redazione