È più concentrata sul futuro e sui bilanci che sulla sconfitta nell’ultima uscita casalinga, il post partita in sala stampa di mister De Rossi. Al termine dell’1-2 del “Ferraris”, risultato figlio anzitutto di un episodio su cui lo stesso tecnico non getta troppe colpe addosso ad Amorim, molto si è parlato di quella che è stata e quella che sarà la strada da intraprendere.
Breve è infatti, nelle parole del mister, il commento sui novanta minuti contro i rossoneri: «In altre circostanze abbiamo noi usufruito di errori altrui - ha ammesso - Poi contro queste squadre bisogna essere perfetti, e noi abbiamo fatto gran parte della gara gestendo e dominando il gioco. Fa parte del percorso, ai giocatori chiedo di giocare tanto la palla».
Tutta l’attenzione e la curiosità è su quel che sarà nei prossimi passaggi di mercato e la meta fissata. Il filo conduttore resta quello dell’attaccamento, base da cui ripartire anche nella prossima stagione: «È stata un'esperienza bella, alcune giornate più difficili delle altre, perso partite che non meritavamo, ma alla fine ci siamo salvati ideologicamente cinque giornate fa - ha detto il tecnico - Il merito di queste prestazioni serie è dei giocatori, gli allenatori sono sempre legati a quello che succede magari invece i giocatori mollano un po' prima per diversi casi. In tanti hanno qualche problema, per loro ho grande gratitudine perché mi hanno fatto fare bella figura. E' bello pensare si riparta da qua, dalla consapevolezza che bisogna sempre lottare».
«L'obbiettivo sarà fare più punti possibili. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque e credo di debba ripartire da qua - ha continuato De Rossi - Si deve alzare il livello di qualità ma senza perdere in aggressività. Qualcuno lo perderemo, il mercato è così con tutti, perfino per chi fa la Champions League qualità, ma vogliamo giocatori con intensità, voglia e vivere il Genoa come lo vivono i tifosi e lo vivo io, con la voglia di stare qui. Vogliamo essere aggressivi, cercare di giocare nella metà campo avversaria e poi, forse, riusciremo a quello che ci è mancato come riempire l'area, alzare il livello degli nostri esterni nell'uno contro uno».
Dentro questo ragionamento c’è però anche il peso dello spogliatoio nel campionato che volge alla conclusione e di chi, fino all’ultimo, ha dato tutto come Malinovskyi, all’ultima in rossoblù davanti al pubblico amico: «È stato un pilastro per noi - ha ammesso -. Nei primi giorni ha giocato in condizioni difficili, convivendo con un infortunio. Sta tutto in quell'abbraccio alla fine, l'ho ringraziato perché ci ha dato tutto al netto dell'età e del ruolo anche quando gli chiedevo qualche corsa in più. Ci siamo salvati per questo spogliatoio fatto di grandi uomini. Stiamo cercando come sostituire chi partirà ma stiamo valutando anche quel che non si vede dai numeri, non possiamo permetterci di mettere delle mele marce in questo gruppo».
Non manca il passaggio sui singoli da cui costruire il domani rossoblù: «Otoa oggi è stato bravissimo, è uno dei cinque o sei titolaro da cui dobbiamo ripartire; Marcandalli ha un potenziale incredibile, ha commesso qualche errore subito, poi ci abbiamo poco a poco lavorato, ma lui ha una propensione al lavoro che non sembra nemmeno un calciatore. È un ragazzo molto intelligente, presto lo vedremo in una big. Vitinha sa fare un po' tutto, dobbiamo capire bene che ruolo ma ha molta tigna, ha il DNA di questa società stampato dentro».
Genova - 17 maggio 2026, 19:35
Il Milan passa al “Ferraris”, il Genoa guarda già al domani. De Rossi: «Salvi grazie a un grande spogliatoio. Dobbiamo ripartire da qui e alzare la qualità»
A cuore aperto il tecnico rossoblù a fine gara: «Il merito è dei giocatori, mi hanno fatto fare bella figura. Anno prossimo? Qualcuno lo perderemo, stiamo già cercando i sostituti ma vogliamo anzitutto degli uomini»
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