Vuole costruirla “a modo suo” l’ultima immagine casalinga della stagione il Genoa: uno stadio pieno di rossoblù, con la salvezza già conquistata ma la voglia di onorare fino in fondo un campionato cominciato tra mille difficoltà e chiuso con una crescita evidente sotto la guida di Daniele De Rossi.
Oggi al “Ferraris” arriverà il Milan, (ore 12, arbitro Sozza), avversario di peso e ancora dentro una corsa Champions che impone ai rossoneri l’obbligo dei tre punti, ma per il Grifone non sarà una passerella. Anche se ad anticipare il match ci sarà un preludio musicale dal forte sapore genovese con l’esibizione degli Ex-Otago, band nata proprio nel quartiere dello stadio nel 2002, che celebrerà i dieci anni dall’uscita dell’album “Marassi”. Un richiamo identitario perfetto per una giornata che il Genoa vuole vivere come festa di popolo, ma senza rinunciare alla competitività.
Perché il messaggio di De Rossi è stato chiaro: il campionato non è finito solo perché la salvezza è arrivata. L’ultima davanti al proprio pubblico si prepara come una partita vera, con serietà e il desiderio di salutare la tifoseria attraverso un’altra prestazione all’altezza del percorso fatto. Tifoseria che, dal canto suo, al termine di una settimana “particolare” (per essere eufemistici) con l’incertezza fin quasi a ieri della data in cui si sarebbe disputata la partita, si prepara a rispondere presente, spinta anche dal comunicato dei gruppi organizzati della Gradinata Nord, durissimi contro un calcio percepito sempre più distante dai tifosi e pronti a trasformare l’ultima gara interna in una giornata di appartenenza. “Chiediamo a tutti i Genoani di presentarsi allo stadio con maglia, sciarpa e bandiera rossoblù, per vivere un’altra giornata all’insegna della Genoanità e della passione che da sempre ci contraddistingue. Scateniamo l’inferno!” recita la nota.
Sarà anche la domenica del saluto a Ruslan Malinovskyi. Il centrocampista ucraino partirà con molta probabilità dal primo minuto e riceverà il suo personale tributo dal pubblico genoano, una sorta di “pasillo de honor”. De Rossi gli potrebbe concedere spazio dall’inizio in mezzo al campo, affiancando uno tra Amorim e Frendrup. Una scelta che racconta anche un po’ il senso della partita: riconoscenza per chi ha dato e valutazioni sul futuro, in un finale di stagione che il tecnico vuole utilizzare per raccogliere indicazioni in vista della costruzione del Grifone che sarà.
Le novità non mancheranno nemmeno negli altri reparti rispetto all’uscita di Firenze. Sulle corsie laterali dovrebbero agire Sabelli a destra e Martin a sinistra, mentre in difesa, davanti a Bijlow, ci sarà spazio per Otoa al posto di Østigård, non convocato. Con lui il rientrante Vasquez e Marcandalli. Tra gli sssenti anche Onana, Cornet e Norton-Cuffy: il laterale inglese è vicino al recupero, ma non verrà rischiato in un finale di stagione ormai privo di urgenze di classifica.
La notizia più importante riguarda però Tommaso Baldanzi, finalmente di nuovo a disposizione. Il fantasista dovrebbe partire dal primo minuto, un rientro significativo per un giocatore considerato dal tecnico centrale nel presente e ideale cardine su cui provare a costruire un pezzetto di futuro. Accanto a lui, sulla trequarti, ballottaggio tra Vitinha ed Ekhator, con Colombo favorito per il ruolo di centravanti ma con Ekuban in crescita nelle quotazioni.
Dall’altra parte ci sarà un Milan costretto a vincere. La squadra di Allegri deve fare bottino pieno per centrare la qualificazione alla prossima Champions League, senza dipendere dai risultati altrui. I rossoneri arriveranno però con assenze pesanti: fuori per squalifica Leao, Saelemaekers ed Estupiñan, mentre Pulisic è recuperato e Modric dovrebbe esserci ma con una mascherina protettiva. Davanti Nkunku e Gimenez sono favoriti, con l’americano pronto a giocarsi una maglia. In mezzo scelte quasi obbligate con Athekame a destra, Bartesaghi a sinistra, Fofana e Rabiot centrali. In difesa, davanti a Maignan, spazio all’ex De Winter con Gabbia e Pavlovic.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (3-4-2-1): Bjilow; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Malinovskyi, Martin; Baldanzi, Vitinha; Colombo.
Allenatore: D. De Rossi
Milan (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Gimenez.
Allenatore: M. Allegri