Quella che era iniziata come una normale convivenza in una piccola palazzina dell'entroterra genovese si è trasformata, nel corso degli anni, in un vero e proprio calvario fatto di litigi, presunti atti persecutori e violenze. La vicenda è ora arrivata sul tavolo della Procura di Genova, che ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per un uomo protagonista di una serie di condotte che, secondo l'accusa, avrebbero reso la vita di un vicino pensionato un "incubo quotidiano".
La cronologia dei fatti descritta nella denuncia del pensionato parte da divergenze crescenti legate all'utilizzo degli spazi comuni, alla gestione dei parcheggi e a comportamenti definiti dalla vittima come invadenti e aggressivi. La situazione di tensione, che già caratterizzava i rapporti con altri condomini, ha subìto una drastica accelerazione nell'estate del 2025. In quell'occasione, il vicino avrebbe ostruito l'accesso al garage del pensionato con la propria auto, dando il via a una scia di messaggi provocatori ed episodi conflittuali sempre più frequenti.
Tra gli episodi più gravi riportati nell'esposto spicca una presunta aggressione fisica: durante un acceso alterco, il vicino avrebbe colpito il pensionato con una testata al volto, procurandogli la frattura di un dito e rendendo necessarie specifiche cure mediche.
Non solo violenze fisiche, ma anche una serie di atti volti a tormentare la vittima e danneggiarne le proprietà. Nella querela si parla infatti di impianti di irrigazione divelti, rubinetti e sifoni spariti, chiavi scomparse per poi riapparire, e interruzioni mirate della corrente elettrica in alcuni locali della vittima. Tutto il periodo di stress e forte disagio vissuto dal pensionato è stato documentato con corredo fotografico e certificazioni mediche allegate alla denuncia.
La Procura, analizzati gli elementi, ha chiesto il rinvio a giudizio dell'indagato. Sarà ora il giudice Giorgio Morando a doversi pronunciare sulla vicenda e a valutare se disporre l'apertura del processo a carico dell'uomo.