Ammonta a circa 3 milioni di euro la prima tranche dei fondi di Protezione civile che Regione Liguria mette a disposizione per il ripristino dei danni subiti da famiglie, associazioni senza scopo di lucro, imprese agricole e attività economico-produttive colpite dal maltempo tra settembre e ottobre 2024.
Le risorse riguardano in particolare l’Albenganese, la provincia di Savona, la Val Bormida e anche l’area metropolitana genovese, coinvolta dagli eventi meteo che si sono verificati tra il 5 e l’8 settembre e nelle giornate del 16, 17, 26 e 27 ottobre 2024.
"Si tratta di risorse importanti - dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone - che fanno seguito al lavoro di riscontro dei danni effettuato a livello comunale, in sinergia con la nostra protezione civile regionale in contatto costante con il Dipartimento nazionale".
I contributi sono destinati a tre diverse categorie di soggetti danneggiati. La quota più consistente riguarda le imprese agricole, con particolare riferimento a quelle della città di Albenga, duramente colpite dall’alluvione del 5-8 settembre: in questo caso le imprese ammesse sono 82, per complessivi 1,4 milioni di euro di contributi.
Per le attività economiche e produttive danneggiate nei territori delle province di Genova e Savona, con un interessamento particolare del Comune di Cairo Montenotte nel Savonese, sono invece 57 le imprese coinvolte, per circa 1 milione di euro.
Una parte dei fondi riguarda poi famiglie e associazioni senza scopo di lucro danneggiate dagli eventi meteo: i soggetti interessati sono 143, per complessivi circa 614 mila euro.
Come già comunicato ai soggetti danneggiati interessati, queste prime misure prevedono un tetto massimo di 20 mila euro per le imprese e di 5 mila euro per privati e associazioni. Tutti i soggetti ammessi al contributo avranno più di un anno di tempo per rendicontare le spese sostenute e gli interventi effettuati, così da arrivare alla liquidazione effettiva delle somme.
Le rendicontazioni dovranno essere presentate ai soggetti di riferimento: le Camere di Commercio per le attività produttive, i Comuni per i cittadini e l’Ispettorato agrario regionale per le imprese agricole.
Per quanto riguarda le imprese non agricole, i contributi sono inoltre cumulabili con quelli già previsti dal bando Filse dedicato agli stessi danni.
Il riscontro sugli ulteriori danni avverrà con un successivo provvedimento, recentemente anticipato alle Regioni interessate dal Dipartimento nazionale della Protezione civile. Nei prossimi mesi potranno quindi essere avviate le relative procedure per le ulteriori misure di ristoro.