Politica - 21 maggio 2026, 18:32

Calendario scolastico, in Liguria lezioni dal 14 settembre all’8 giugno: “Accordo con Piemonte e Lombardia per favorire settimane bianche e turismo”

La giunta regionale ha approvato le date del prossimo anno scolastico. Bucci: “Noi iniziamo prima, il Piemonte più tardi: così si facilitano sia le vacanze sulla neve sia quelle nelle nostre spiagge”. Ferro esclude l’apertura anticipata: “Mai valutata, a metà settembre riparte anche il potenziamento del trasporto pubblico”

La giunta regionale ha approvato il calendario scolastico 2026/2027 della Liguria. La prima campanella nelle scuole di ogni ordine e grado suonerà lunedì 14 settembre, mentre le lezioni termineranno martedì 8 giugno. Per la scuola dell’infanzia, invece, la chiusura delle attività è fissata al 30 giugno 2027.

I giorni di lezione nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo e secondo grado saranno 206, che si ridurranno a 205 nel caso in cui la ricorrenza del santo patrono cittadino cada in un giorno previsto di lezione.

Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione della giunta dedicata all’illustrazione delle principali delibere approvate.

"Cominciamo con l’approvazione del calendario scolastico: abbiamo un accordo con Piemonte e Lombardia per facilitare l’accesso alle settimane bianche nelle Alpi", ha spiegato Bucci. Il calendario, secondo quanto illustrato dal presidente, prevede anche la pausa per Carnevale, con la sospensione delle lezioni lunedì 8 e martedì 9 febbraio, oltre alle vacanze pasquali dal 25 al 30 marzo.

La scelta, ha aggiunto Bucci, rientra in un coordinamento più ampio con le regioni vicine: "Il Piemonte comincerà una settimana dopo, per fare una settimana in più di vacanze nelle nostre spiagge e facilitare il turismo. Il Piemonte inizia più tardi e noi, nel medesimo tempo, iniziando prima facciamo giorni di vacanza in più per le settimane bianche".

Le lezioni saranno sospese anche tutte le domeniche, il 4 ottobre per la festa di San Francesco, il 1° novembre per Ognissanti, il 7 e l’8 dicembre per la festa dell’Immacolata, dal 23 dicembre al 6 gennaio compresi per le vacanze natalizie e l’Epifania, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno e, eventualmente, nel giorno dedicato al santo patrono cittadino.

"Come accaduto in occasione dello scorso anno scolastico - commentano Bucci e l’assessore alla Scuola Simona Ferro - è stata mantenuta la pausa nei giorni di Carnevale, oltre alla possibilità di disporre di adattamenti del calendario scolastico da parte delle istituzioni scolastiche e formative, nel rispetto del limite minimo regionale di 200 giorni di lezione annui e del monte ore annuale previsto per le singole discipline e attività obbligatorie".

Gli istituti potranno sospendere le attività per ulteriori tre giorni, purché la modifica al calendario scolastico sia motivata, deliberata e comunicata alle famiglie entro l’avvio delle lezioni. Sono previste anche deroghe alla data di inizio delle lezioni per gli istituti professionali che debbano organizzare sessioni di esame di qualifica professionale e per le classi degli istituti che hanno aderito alla sperimentazione della filiera formativa tecnologico-professionale, articolata su quattro anni anziché cinque.

Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il tema di una possibile apertura anticipata delle scuole dal 31 agosto, con attività alternative prima dell’avvio delle lezioni. Un’ipotesi che Ferro ha escluso.

"Allo stato non è mai stata valutata", ha spiegato l’assessore, sottolineando come la Regione cerchi di tenere insieme le esigenze del territorio, delle famiglie e dell’organizzazione dei servizi.

"Cerchiamo di andare incontro alle esigenze territoriali e di consentire alle famiglie di godere del tempo libero. Attendere due settimane per poi far ripartire le lezioni da metà settembre è più che consono e rispettoso delle esigenze delle famiglie", ha aggiunto Ferro.

L’assessore ha poi richiamato anche il tema del trasporto pubblico, legato alla ripresa dell’attività scolastica: "C’è anche una corrispondenza con la ripartenza del trasporto pubblico: a metà mese è previsto l’incremento delle corse. Iniziare tanto in anticipo significherebbe incappare nelle esigenze di famiglie che non hanno mezzi per accompagnare i figli a scuola".

Il calendario ha ottenuto il parere favorevole del Comitato regionale per l’Istruzione e la Formazione, del Ministero dell’Istruzione - Ufficio scolastico regionale per la Liguria e di Anci.


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