Attualità - 22 maggio 2026, 10:20

Addio a Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food morto a 76 anni

Scomparso nella sua casa di Bra il creatore del movimento internazionale nato nel 1986. Il cordoglio di Marco Bucci: “Un innovatore che ha rivoluzionato il rapporto tra sostenibilità, cibo e territorio”

Foto Facebook Alex Giordano

È morto nella tarda serata di ieri, nella sua abitazione di Bra, in provincia di Cuneo, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura simbolo della cultura enogastronomica italiana. Aveva 76 anni. A darne notizia è stato lo stesso movimento che, in una lunga nota di cordoglio, ha ricordato il percorso umano e culturale di colui che ha rivoluzionato il rapporto tra cibo, sostenibilità e tutela della biodiversità.

Dalla visione di Petrini nacque nel 1986 Slow Food, associazione diventata negli anni un punto di riferimento internazionale per la promozione di un’alimentazione “buona, pulita e giusta”. Sempre dalla sua intuizione presero forma la rete mondiale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, fondata nel 2004. Petrini fu inoltre tra i promotori delle Comunità Laudato si’, nate nel 2017 e ispirate all’enciclica di Papa Francesco.

Nel messaggio diffuso da Slow Food emerge il ricordo di un uomo capace di trasformare ideali e visioni in progetti concreti. “Chi semina utopia, raccoglie realtà”, amava ripetere Petrini, una frase che il movimento ha scelto per sintetizzare la sua vita e il suo impegno. “Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia”, si legge nella nota. “La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi”.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo delle istituzioni e della cultura. Tra questi anche quello del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha voluto sottolineare il forte legame tra Petrini e il territorio ligure.

“La scomparsa di Carlo Petrini lascia un enorme vuoto nel panorama della cultura, dell’agricoltura e dell’enogastronomia italiane – ha dichiarato Bucci –. Se ne va un grande innovatore che ha saputo guardare alla sostenibilità e al rispetto della natura con un approccio inedito e moderno, rivoluzionando il modo di affrontare questi temi sia a livello nazionale che internazionale”.

Il governatore ha poi ricordato il rapporto costruito negli anni con la Liguria, evidenziato dalla presenza di numerosi presìdi Slow Food sul territorio e dalle tante iniziative organizzate nella regione, a partire da Slow Fish, di cui nel 2025 era stato celebrato il ventesimo anniversario. “Da parte mia e di tutta la Regione Liguria voglio esprimere il più sincero cordoglio ai suoi cari”, ha concluso Bucci.

C.O.