Attualità - 25 maggio 2026, 22:41

Borzoli, la “pizza presidenziale” porta Bucci tra i residenti: una cena per confrontarsi sui problemi del quartiere

Il presidente della Regione ha accolto l’invito dei titolari di Gennaro e Alin e ha cenato con una sessantina di cittadini della Valpolcevera. Una serata conviviale diventata occasione di ascolto su sicurezza, viabilità, cantieri, rio Fegino e manutenzioni: “Davanti a una pizza si parla meglio”

È nata quasi per gioco, con un nome ironico scelto dai titolari della pizzeria: “la pizza presidenziale”. Ma quella che sembrava una provocazione leggera, partita da Borzoli e arrivata fino al presidente della Regione Liguria, si è trasformata davvero in una serata di confronto tra cittadini e istituzioni. Marco Bucci ha infatti accettato l’invito della pizzeria da Gennaro e Alin e si è presentato nel locale per cenare insieme a una sessantina di residenti della Valpolcevera.

Prima di sedersi a tavola e confrontarsi con i cittadini, Bucci ha fatto un giro nel locale, salutando i presenti e fermandosi anche dietro al bancone. Dopo aver osservato il lavoro dei pizzaioli, il presidente della Regione si è cimentato per qualche istante con pala e forno, prendendo una pizza e infornandola tra sorrisi, battute e gli applausi divertiti dei presenti. 


Un momento informale che ha dato subito il tono alla serata, nata con spirito ironico ma diventata un’occasione concreta di incontro con il quartiere.

<figure class="image"></figure>Non solo una pizza, dunque, ma un appuntamento di ascolto sul territorio, nato dall’iniziativa dei titolari Gennaro Cuomo e Martina Giudici e trasformato in un confronto diretto con chi vive ogni giorno Borzoli e la Valpolcevera. Al centro della serata sono finiti alcuni dei temi più sentiti nella zona: sicurezza, viabilità, cantieri, strade da sistemare, criticità del rio Fegino in caso di maltempo, pulizia di fiumi e torrenti e manutenzione degli impianti sportivi.

Da sindaco avevo avviato le ‘colazioni con il sindaco’ proprio perché penso che ascoltare i cittadini nei luoghi della quotidianità sia fondamentale”, ha dichiarato Bucci. “Oggi il mio ruolo è quello di incontrare amministratori e istituzioni, ma mi sento comunque il sindaco dei liguri e quindi il confronto con il territorio non può mai mancare. Occasioni come questa permettono di parlare con le persone in modo spontaneo e informale, ascoltando direttamente esigenze, idee e proposte. È infatti nelle piazze, nei quartieri e nelle realtà vissute ogni giorno che si capisce davvero cosa funziona e cosa, invece, occorre migliorare. E poi davanti a una pizza si parla meglio, più sinceramente e senza distanze”.

La serata, tra tavoli apparecchiati, residenti incuriositi e domande rivolte direttamente al presidente, ha avuto il tono di un appuntamento conviviale ma anche concreto. Bucci ha ricordato di aver accolto con favore l’invito arrivato dalla pizzeria: “È stata una bellissima iniziativa. Il titolare mi ha invitato dicendo che voleva far sì che ci fosse una presenza anche qui e sono venuto appena possibile. È pieno di gente con cui scambieremo opinioni, ma quello che è bello è che faremo un momento tutti insieme, conviviale. Nella vita delle autorità della Regione devono esserci anche momenti così. È una bellissima occasione. Vogliamo andare avanti con questo spirito”.

Visibilmente soddisfatto il titolare Gennaro Cuomo, che non nasconde l’emozione per la presenza del presidente nel suo locale: “Io sono una persona onesta, voglio lavorare, e anche lui mi piace tanto. I cittadini chiederanno qualcosa, sicuramente sì, visto che è qui”. Tra le questioni del quartiere, Cuomo cita “un po’ di lavori, le strade rotte, il fiume che si allaga spesso, il rio Fegino. Le persone hanno paura”. Poi racconta la sorpresa quando Bucci ha risposto positivamente all’invito: “Sono contento, pensavo che non venisse. Qualcuno diceva: è strano che Bucci arrivi qui da me. Sono troppo contento”.

Per Martina Giudici, titolare insieme a Cuomo, l’iniziativa è stata soprattutto “un punto di incontro, anche per avvicinare le istituzioni ai cittadini e non far sentire un divario enorme tra ente istituzionale e persone”. “Le richieste sono le medesime di tutti: prima di essere presidenti siamo cittadini, bisogna lavorare tutti insieme per la città, che ha tanti problemi ma anche tanti punti di forza”, ha spiegato. “Eventi come questi possono rafforzare la voglia di remare tutti nella medesima direzione, perché Genova ha tanto da fare. Sono contenta di avere il presidente qui, ma non avevo dubbi, perché è una persona eccezionale. Forse per la Regione può sembrare un piccolo risultato, ma per le persone è tanta roba”.

Tra i problemi sollevati durante la cena, uno dei più ricorrenti riguarda la sicurezza e la cura del territorio. “La sicurezza è un punto dolente a Genova come in tutte le grandi città”, ha aggiunto Giudici. “Poi serve attenzione alle strutture e ai tanti lavori da fare. Qui a Borzoli ci sono criticità in caso di maltempo, come il rio Fegino, e serve attenzione alla pulizia di fiumi e torrenti. Lo vediamo con le alluvioni passate. Ma lavorando insieme si possono ottenere grandi risultati”.

Durante l’incontro non sono mancate le segnalazioni dirette dei cittadini. Un residente ha portato all’attenzione del presidente il problema di un’officina rumorosa in lungotorrente Secca: “Dove abitiamo noi c’è un’officina rumorosa, la domenica è aperta e disturba. Ho provato a chiedere a tutte le autorità: subito rallentano, poi ricominciano. Una volta finiti i controlli fanno di nuovo rumore forte, è impossibile starci”.

Alla serata ha partecipato anche Irene Rebora, consigliera municipale della Valpolcevera, che ha sottolineato la complessità del territorio: “Le esigenze di questa zona sono tantissime e vedo che molte persone hanno piacere a essere qui. La Valpolcevera, dalla viabilità in poi, è un territorio complesso. Poi ci sono i cantieri, forse il punto più rilevante, che riguardano tutta la vallata, da Certosa a Pontedecimo, segnata da problematiche legate proprio ai cantieri”.

C’è stato spazio anche per un gesto simbolico: Andrea Taetti, un cittadino del quartiere, ha regalato un libro al presidente Bucci. “Mi faceva piacere, anche per far vedere che dalla Valpolcevera esce qualcosa, che non siamo solo il fiume Polcevera che scorre in mezzo, ma ci sono persone che si danno da fare”, ha raccontato.

Al termine della serata, dopo aver cenato e parlato con i cittadini, Bucci ha tracciato un bilancio positivo dell’incontro: “È emerso che i cittadini sono contenti. È sempre bello incontrarli, dal mio punto di vista personale, perché è un tipo di rapporto umano che stando tutto il giorno in ufficio o in consiglio regionale si tende a dimenticare. Per cui è molto bello. La pizza era squisita, ho avuto molte richieste di attività da fare sulla zona e riporterò tutto agli uffici del Comune, così vediamo cosa si può fare tutti insieme”.

Tra gli esempi citati dal presidente anche il campo da calcio della zona e il manto erboso da rifare: “Su questo possiamo aiutare anche noi come Regione. Se le amministrazioni lavorano insieme, si possono fare grandi cose. Gli input dei cittadini sono notevoli, mi sono piaciuti, ed è sempre bello avere questo rapporto con loro”.


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