A un anno dall’elezione a sindaca di Genova, Silvia Salis traccia un primo bilancio del percorso avviato alla guida della città. Lo fa a margine dell’evento “50 Anni Insieme”, la tradizionale iniziativa promossa dal Comune di Genova, in collaborazione con il Teatro Carlo Felice, dedicata alle coppie che hanno raggiunto il traguardo delle nozze d’oro.
Salis era stata eletta con le amministrative del 25 e 26 maggio 2025. Dodici mesi dopo, la sindaca parla di un anno complesso, segnato da dossier pesanti, a partire da Amt, ma anche da alcuni elementi di novità e da progetti che, secondo la prima cittadina, iniziano a prendere forma.
“È stato un anno impegnativo, con tante sfide, però è stato anche un anno nel quale ci sono stati elementi di novità che ci danno soddisfazione”, ha spiegato Salis. “Rimangono delle criticità: una situazione sicuramente in via di risoluzione è Amt, che però ha occupato grande spazio anche nel vostro lavoro in questo anno. Genova è una città della quale si parla sempre di più, sempre più attenzionata anche dai media internazionali”.
Per la sindaca, il lavoro dei prossimi mesi dovrà concentrarsi soprattutto sullo sviluppo economico e sul ruolo dell’università come motore di crescita per la città. “Dobbiamo insistere sul nostro sviluppo economico, sullo sviluppo della nostra università, perché anche quella può essere una nuova industria per questa città. Gli elementi sono tanti, un anno ovviamente non è molto, ma devo dire che anche entrare in corsa su alcuni progetti e portarli avanti, come ad esempio i quattro assi e altri interventi relativi alla mobilità, o far partire i cantieri della metropolitana, sono sicuramente elementi che ci danno soddisfazione. Poi chiaramente tutto si può fare meglio e siamo qui per farlo, continuando a lavorare di più e meglio per la città”.
Nel bilancio del primo anno c’è anche spazio per ciò che non è stato possibile realizzare, almeno finora. Salis indica in particolare il tema sociale e il sostegno alle scuole dell’infanzia, frenati dalle risorse assorbite dal dossier Amt. “Mi sarebbe piaciuto poter utilizzare i tanti milioni che abbiamo dovuto mettere in Amt per progetti sociali di sostegno, soprattutto alle scuole dell’infanzia”, ha detto la sindaca. “Questo era qualcosa a cui tenevo molto e che, con la questione Amt, non sono riuscita a sviluppare ancora come vorrei. Ma nei prossimi quattro anni ce la faremo”.
Guardando al secondo anno di mandato, la priorità resta quindi il trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di uscire definitivamente dalla fase di instabilità dell’azienda. Ma non solo: nel 'mirino' della giunta c’è anche Amiu, per cui Salis immagina un percorso più strutturato e con una prospettiva industriale. "Innanzitutto uscire dalla situazione di instabilità di Amt e stabilizzarla”, ha concluso. “Poi un altro obiettivo è trovare una via solida per Amiu, uno sviluppo per Amiu sulla raccolta dei rifiuti che abbia l’idea di traguardarsi non di anno in anno, come è stato finora in questa città, ma con un progetto anche di sviluppo industriale dell’azienda”.