Attualità - 27 maggio 2026, 09:07

Suolo pubblico, dal Municipio Centro Ovest parere unanime sulle nuove regole per cantieri e ripristini

Il Consiglio municipale approva all'unanimità le osservazioni della Commissione prima al regolamento comunale. Focus su controlli, coordinamento degli scavi, qualità dei ripristini e riduzione dei disagi nei quartieri più colpiti dai cantieri

Il Consiglio municipale approva all'unanimità le osservazioni della Commissione prima sulle modifiche al regolamento comunale relativo alla rottura del suolo pubblico e all’utilizzo del sottosuolo e delle infrastrutture comunali. Un voto trasversale che assume un significato politico particolare proprio perché condiviso da tutte le forze presenti in consiglio su un tema storicamente molto sentito nei quartieri di Sampierdarena e San Teodoro.

Il regolamento disciplina gli interventi che comportano scavi e manomissioni delle strade cittadine da parte dei gestori di reti e sottoservizi, acqua, gas, energia elettrica, telefonia e fibra ottica, definendo obblighi, modalità operative, controlli e procedure di ripristino.

Nel documento approvato dalla Commissione, il Municipio esprime una valutazione favorevole all’impianto complessivo della revisione proposta dal Comune, ritenendo condivisibili le misure introdotte per rafforzare il controllo, il coordinamento e il monitoraggio degli interventi sul suolo pubblico.

Il Centro Ovest viene indicato come uno dei territori maggiormente interessati dalla pressione cantieristica cittadina, con ricadute dirette sulla viabilità, sul trasporto pubblico, sulle attività economiche e sulla qualità della vita dei residenti. Proprio per questo la Commissione valuta positivamente il rafforzamento delle verifiche sui ripristini stradali, l’introduzione di collaudi e periodi di osservazione successivi agli interventi, il registro delle non conformità e il potenziamento del coordinamento tecnico e della vigilanza.

Tra gli aspetti ritenuti più innovativi compare la nuova definizione di “ripristino”, che supera il semplice riempimento dello scavo e introduce l’obbligo di garantire nel tempo sicurezza, funzionalità, regolarità della superficie e durabilità del bene pubblico manomesso.

La Commissione considera inoltre importante l’istituzione di un gruppo tecnico intersettoriale per i controlli e di un registro interno delle verifiche e delle non conformità, strumenti ritenuti necessari per colmare un vuoto operativo storico nella vigilanza sui cantieri.

Nel documento si evidenzia anche il valore del coinvolgimento dei Municipi nel percorso decisionale. La trasmissione obbligatoria del regolamento agli enti territoriali viene infatti considerata essenziale per tenere conto delle specificità dei quartieri e delle criticità locali.

Accanto al giudizio positivo, il Municipio formula però anche una serie di osservazioni e richieste per la fase applicativa del regolamento. Tra queste, la necessità di garantire un forte coordinamento tra i diversi gestori per evitare aperture ripetute sulle stesse direttrici viarie e ridurre l’impatto dei cantieri sulla cittadinanza.

Particolare attenzione viene chiesta anche per le aree vicine a scuole, strutture sanitarie, fermate del trasporto pubblico e percorsi utilizzati dalle fasce più fragili della popolazione. La Commissione sollecita inoltre tempi certi e qualità adeguata dei ripristini definitivi, un monitoraggio costante delle occupazioni di suolo pubblico e una maggiore informazione preventiva a cittadini e attività economiche in caso di interventi particolarmente impattanti.

Tra i temi affrontati compare anche quello della sostenibilità urbana. Il Municipio suggerisce infatti di coordinare il regolamento con le future strategie urbanistiche sulla tutela del suolo e sulla riduzione delle superfici impermeabili, valutando, dove tecnicamente possibile, soluzioni di ripristino più permeabili e innovative per la gestione delle acque meteoriche e la resilienza urbana.

Non mancano alcune criticità evidenziate dalla Commissione. In particolare, viene giudicata troppo debole la formulazione relativa al deposito cauzionale richiesto alle aziende che effettuano gli scavi. Secondo il documento, la previsione secondo cui la garanzia “potrà essere richiesta” introduce una discrezionalità eccessiva e rischia di non tutelare adeguatamente il Comune in caso di lavori non eseguiti correttamente o di imprese insolventi.

Perplessità vengono espresse anche rispetto al maggiore peso attribuito alle determine dirigenziali rispetto agli atti politici nella definizione di materiali, tolleranze tecniche e composizione del gruppo di controllo, un’impostazione che secondo il Municipio rischia di ridurre il livello di controllo democratico e territoriale.

Infine, la Commissione richiama l’attenzione anche sui cosiddetti 'piccoli utenti', cioè gli interventi minori che, pur avendo dimensioni ridotte, possono contribuire in maniera significativa al degrado diffuso del manto stradale.

Il documento finale sintetizza le osservazioni raccolte dai membri della Prima Commissione in rappresentanza dei gruppi politici del Consiglio municipale durante la seduta tenuta al Matitone il 22 maggio scorso. Un percorso condiviso che ha portato all’approvazione unanime sia delle osservazioni sia del parere favorevole al regolamento comunale.


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.