Attualità - 30 maggio 2026, 09:07

Intervento sperimentale sulle fioriture di viale Brigate Partigiane con una specie perenne

Si punta a ridurre progressivamente il ricorso alle sostituzioni stagionali e a sperimentare un modello di decorazione a verde più sostenibile

Comune di Genova e Aster hanno avviato, nell’ambito delle attività di manutenzione e valorizzazione del verde ornamentale urbano, un intervento sperimentale di progressiva sostituzione delle fioriture stagionali (begonie e violette) presenti in un settore delle aiuole di viale Brigate Partigiane con una specie perenne tappezzante: la Lantana montevidensis, comunemente indicata anche come Lantana sellowiana.

La prima fase del progetto pilota prevede la sostituzione delle piante stagionali in un solo settore delle aiuole ornamentali presenti lungo la strada, mentre nei settori restanti, per la stagione estiva, si procederà con l’abituale messa a dimora di begonie e violette, così da mantenere la continuità ornamentale già prevista e, al tempo stesso, osservare il comportamento della nuova specie nella porzione sperimentale.

In autunno, in occasione del consueto cambio stagionale che normalmente prevede la messa a dimora delle violette, si procederà invece alla sostituzione integrale delle fioriture stagionali con Lantana montevidensis in tutti i settori delle aiuole di viale Brigate Partigiane.

«Si tratta di un progetto sperimentale che sposta il focus dalla sola decorazione ad un verde urbano più sostenibile e orientato alla riduzione delle sostituzioni stagionali, a una maggiore durata dell’impianto vegetale, alla valorizzazione della biodiversità urbana, al prolungamento del valore ornamentale e, al contempo, ad una riduzione della spesa manutentiva a vantaggio di altre aree verdi cittadine – spiega l’assessora al Verde urbano del Comune di Genova, Francesca Coppola – Nelle aiuole di viale Brigate Partigiane begonie e violette, oltre a dover essere sostituite due volte l’anno, richiedono complessivamente 15 giorni di lavoro per la messa a dimora e 5 interventi di diserbo per un totale di 30 giorni di lavoro, con un notevole dispendio di ore/persona. Con questo primo lotto sperimentale, passiamo da 6.000 a 1.800 piante, non solo senza intaccare il valore ornamentale delle aiuole, che restano altrettanto belle e gradevoli, ma potenziandone la resa in termini estetici e di promozione della biodiversità, grazie alla notevole attrattività dei fiori di lantana, abbondantissimi, per api e altri insetti impollinatori».

«Voglio ribadire – sottolinea Coppola – che questo progetto non comporta una rinuncia al valore ornamentale delle aiuole, favorendone piuttosto il rafforzamento e prolungamento nel tempo nel quadro di un’evoluzione del relativo modello gestionale, segnato dal passaggio da una fioritura stagionale a ciclo breve ad una copertura vegetale più stabile, durevole e coerente con le esigenze climatiche e ambientali di una città contemporanea».

«Il progetto pilota sulle aiuole di viale Brigate Partigiane – conclude Coppola – rappresenta un cambio di paradigma importante che ci consente di risparmiare tempo e risorse, umane ed economiche, da poter impiegare in altre aree verdi urbane della nostra città, nel quadro di una gestione e cura del verde sempre più sostenibile e capillare».

L’intervento punta a: ridurre progressivamente il ricorso alle sostituzioni stagionali; sperimentare un modello di decorazione a verde più sostenibile; ottimizzare, nel medio periodo, le attività manutentive; contenere la produzione di residui vegetali derivanti dai cicli di rimozione e reimpianto; introdurre una copertura vegetale più stabile e durevole; migliorare la resilienza delle aiuole rispetto a caldo, siccità e stress urbano; valorizzare la biodiversità urbana attraverso una specie mellifera e attrattiva per gli impollinatori.

Tra i benefici attesi si segnalano: una maggiore stabilità dell’impianto; un contributo concreto alla biodiversità urbana; un valore ornamentale prolungato; la sperimentazione di una soluzione più durevole e utile a orientare future scelte di verde ornamentale urbano.

La Lantana montevidensis è una pianta da portamento tappezzante o ricadente, particolarmente interessante per l’impiego ornamentale urbano grazie alla sua capacità di unire valore estetico, rusticità e buona adattabilità ai contesti mediterranei. I suoi rami sottili e ad andamento espanso la rendono adatta a creare superfici vegetali compatte, in grado di sostituire progressivamente la logica della fioritura puntuale e stagionale con una copertura più stabile e una fioritura prolungata durante la stagione calda, mantenendo un effetto ornamentale duraturo e non limitato a una sola fase stagionale.

Inoltre, la Lantana montevidensis è una specie di grande interesse ecologico, data la sua particolare attrattività nei confronti di api e insetti impollinatori che la rende un valore aggiunto per il verde pubblico urbano inteso non solo come arredo, ma come infrastruttura viva capace di svolgere, allo stesso tempo, funzioni estetiche, ambientali ed ecologiche.