Attualità - 02 giugno 2026, 10:31

2 Giugno, in piazza Matteotti le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. Il messaggio di Mattarella: "Rafforzare la fiducia tra cittadini e istituzioni"

Bucci: "Andare a votare vuol dire essere parte della società civile e di voler contribuire al suo miglioramento". Salis: "Dobbiamo lottare per proteggere i diritti che derivano dal vivere in una democrazia"

Un richiamo ai valori fondanti della Repubblica, alla partecipazione democratica e alla necessità di rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni: sono questi i temi al centro del messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e letto questa mattina dal prefetto Cinzia Torraco durante le celebrazioni per il 2 Giugno in piazza Matteotti che, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, ha passato in rassegna lo schieramento della compagnia d'onore in armi e assistito alla cerimonia dell'alzabandiera.

Nel messaggio rivolto ai prefetti italiani in occasione dell'80° anniversario della Repubblica, Mattarella ha ricordato il significato storico del voto del 2 giugno 1946. "Il 2 giugno 1946 il voto del popolo italiano segnò, dopo il ventennio fascista, la tragedia bellica e la lotta di liberazione, una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sul solido fondamento della Costituzione, un nuovo patto civile ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da un intenso sentimento di pace. La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia. Ne fu protagonista il popolo italiano, che affluì con straordinaria partecipazione ai seggi per la scelta dell'ordinamento dello Stato e per l'elezione dell'Assemblea Costituente".

Il capo dello Stato ha quindi sottolineato il ruolo svolto dalle donne in quella consultazione storica. "Ne furono protagoniste in particolare le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d'Italia. La comunità nazionale, nel fare oggi memoria di quei momenti fondativi, rinnova la sua convinta adesione agli ideali repubblicani proiettati nell'orizzonte europeo".

Mattarella ha poi ricordato il contributo di chi, in questi ottant'anni, ha operato per il bene comune. "I valori della Costituzione vivono nell'azione di quanti si pongono al servizio della collettività. L'opera dei prefetti, in particolare, dispiegandosi ogni giorno nella garanzia del quadro delle libertà democratiche, promuovendo legalità e sicurezza, affrontando con tempestività il manifestarsi di situazioni di emergenza e nel coordinamento delle attività delle istituzioni, dell'associazionismo e del volontariato, è preziosa per la nostra comunità".

Nel passaggio conclusivo del messaggio, il presidente della Repubblica ha rivolto l'attenzione alle sfide del presente. "Nella vita dei cittadini e delle comunità si riverberano sempre più le conseguenze delle tensioni internazionali, generando preoccupazioni e incertezze. Capacità di ascolto, intelligente lettura delle dinamiche sociali emergenti e sensibilità per le situazioni di disagio e di maggiore fragilità sono di grande valore per elaborare risposte efficaci. Il dialogo, l'ascolto e la prossimità sono canoni essenziali per interpretare una responsabilità orientata alla coesione sociale. Consolidare l'architettura della fiducia fra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica".

Un tema, quello della partecipazione, ripreso anche dal presidente di Regione Liguria Marco Bucci: "La giustizia, l'eguaglianza e la possibilità per tutti di raggiungere i propri desideri in una Repubblica che rispetta questi valori sono fondamentali", ha dichiarato. "La gente va sempre meno a votare dopo 80 anni di Repubblica. Questo è un problema che va affrontato. Dobbiamo cercare di fare in modo che tutti partecipino, perché significa dimostrare di essere parte della società civile e di voler contribuire al suo miglioramento".

Anche la sindaca Silvia Salis ha voluto richiamare il significato storico della ricorrenza, ricordando il ruolo del voto femminile nella nascita della Repubblica. "Dobbiamo esercitare non solo il diritto di voto, ma tutti i diritti che derivano dal vivere in una democrazia, ricordandoci anche di proteggerli. Sono 80 anni dal voto delle donne, qualcosa che ha cambiato la storia di questo Paese. Tredici milioni di donne andarono alle urne e, in una città medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza, è importante ricordare anche il ruolo delle partigiane, che hanno lottato per diritti che non vengono concessi ma conquistati".

Sul tema della disaffezione elettorale, la sindaca ha aggiunto: "È un tema molto complesso. Vediamo un trend che non si riesce a invertire e che deve interrogarci tutti. Negli anni la politica si è allontanata da quello che le persone percepiscono come il luogo in cui si affrontano realmente i loro problemi. Oggi dobbiamo restituire fiducia ai cittadini. Più che l'interesse, serve la fiducia".

La celebrazione è stata accompagnata dalle musiche dell'Ensemble di Ottoni del Conservatorio Statale di Musica "Niccolò Paganini". La cerimonia proseguirà a Palazzo della Borsa, nella Sala delle Grida, con la consegna delle Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite con decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2025.