Attualità - 02 giugno 2026, 12:43

Alassio è la spiaggia più cara d'Italia, ma nessun aumento dal 2025. Invernizzi: "Classifiche che danneggiano il settore"

Secondo l'indagine di Altroconsumo, nella località balneare ligure si arriva a spendere fino a 368 euro a settimana in prima fila

L'avvio della stagione balneare riapre, come ogni anno, il dibattito sui costi degli stabilimenti. E al centro della discussione torna Alassio, indicata dalla nuova indagine di Altroconsumo come la meta più cara d'Italia.

Per la ricerca, l'associazione dei consumatori ha contattato telefonicamente e in forma anonima 222 stabilimenti in dieci località campione da nord a sud, chiedendo le tariffe per la prima settimana di agosto sulle prime quattro file di ombrelloni. Il risultato colloca la Città del muretto in cima alla classifica dei rincari: la prima fila costa 368 euro a settimana, contro i 164 di Lignano Sabbiadoro, la più economica. Considerando la media delle prime quattro file, ad Alassio una settimana con ombrellone e due lettini costa 340 euro, seguono Gallipoli (324) e Alghero (274), mentre a Lignano, Rimini e Senigallia il costo medio resta sotto i 160 euro.

A pesare sul confronto, però, c'è un dato che gioca a favore della cittadina ligure: Alassio è l'unica tra le località esaminate a non registrare aumenti rispetto allo scorso anno. Altrove i rincari sono significativi, con il +16% di Taormina e Giardini Naxos, il dato più alto rilevato, il +14% di Alghero e il +10% di Gallipoli, che ormai insidia il primato alassino. Sul lungo periodo, l'indagine segnala comunque che i costi di lettini e ombrellone sono cresciuti in media del 24% negli ultimi cinque anni e del 6% rispetto al 2025.

In difesa degli stabilimenti locali è intervenuto il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Rocco Invernizzi. "Paragonare Alassio alle grandi località dell'Adriatico significa confrontare realtà completamente diverse - dichiara - Qui parliamo di stabilimenti mediamente piccoli, spesso a conduzione familiare, con una disponibilità limitata di ombrelloni e un rapporto diretto con la clientela costruito negli anni. È proprio questa dimensione che rappresenta uno dei punti di forza dell'offerta turistica alassina".

Invernizzi contesta inoltre la rappresentatività dei dati. Sui circa tre chilometri di litorale cittadino, ricorda, è garantita una quota di spiagge libere pari a circa il 30% della costa, mentre sono presenti nove Spiagge Libere Attrezzate che offrono servizi a prezzi calmierati, con particolare attenzione ai residenti. In molti casi un ombrellone, due lettini e lo spogliatoio costano circa 45 euro, "ben lontano dalle cifre eccezionali riportate come se rappresentassero la normalità".

"Alassio non vende semplicemente un posto in spiaggia - prosegue il consigliere - Offre una delle poche spiagge di sabbia naturale della Liguria, un mare premiato per qualità e pulizia, servizi di alto livello e un'accoglienza che da generazioni fa sentire gli ospiti come a casa propria. È questo il valore aggiunto che ogni anno continua ad attirare famiglie e turisti da tutta Italia e dall'estero". Ridurre tutto a una classifica costruita su singoli casi, è la sua conclusione, rischia di danneggiare un comparto che rappresenta una risorsa fondamentale per l'economia del territorio.

Redazione