Con l’inaugurazione della mostra-installazione “Allerta Terra – Noi e il clima”, in programma oggi, mercoledì 3 giugno, alle ore 18 al Genova Blue District di via del Molo 65r, prende ufficialmente il via la seconda edizione del Festival Blue. La rassegna, dedicata ai temi del clima, del mare e della sostenibilità, proseguirà fino all’11 giugno 2026 con appuntamenti ospitati al Blue District e in diversi luoghi della città, tutti i giorni dalla mattina fino alla sera.
L’installazione interattiva, dedicata ai temi del cambiamento climatico, della sostenibilità e del rapporto tra uomo e ambiente, sarà visitabile gratuitamente dal pubblico ed entrerà a far parte del patrimonio permanente del Genova Blue District – hub in via del Molo 65 dedicato alla blue economy e all’innovazione sostenibile gestito dal Job Centre, società in house del Comune di Genova.
“Genova è una città che, prima e più di tante altre, ha vissuto sulla sua pelle eventi meteorologici estremi come l’esondazione del Bisagno – dichiara il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile – Ciò ha fatto della nostra città un caso di studio sia dell’impatto prodotto dai fenomeni estremi sull’ecosistema naturale e umano, sia sulle soluzioni urbanistiche ed idrogeologiche da implementare per rendere più resilienti i contesti urbani contemporanei. Oggi, alla luce del riscaldamento globale in atto e dei suoi innegabili effetti sulla vita dell’uomo e del pianeta nel suo complesso, occorre operare in parallelo su due piani: da un lato quello della ricerca e dello sviluppo di strategie efficaci di contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici, dall’altro su quello della sensibilizzazione, fondamentale per rendere più consapevoli i cittadini, ridurre la vulnerabilità dei territori e promuovere stili di vita sostenibili. Ancora una volta il Genova Blue District conferma la sua vocazione di naturale luogo di incontro tra politica, impresa e ricerca: tre mondi chiamati a rafforzare le proprie interconnessioni per aiutare l’umanità ad affrontare e vincere la grande sfida delle trasformazioni ambientali e climatiche”.
Durante l’evento inaugurale, interverranno Antonio Parodi (direttore Fondazione CIMA), Barbara Turato (dirigente Arpal) e Francesco Faccini (docente UniGe per Centro del Mare dell’Università di Genova). Dopo il saluto istituzionale del Vicesindaco, Assessore allo Sviluppo Economico Sostenibile e Economia del Mare del Comune di Genova Alessandro Terrile, il pubblico presente sarà accompagnato da Paolo Ranieri di Karmachina e dalla curatrice Liliana Redaelli in una visita guidata alla mostra.
La mostra/istallazione invita il pubblico a osservare il pianeta come un sistema complesso e interdipendente, in cui oceani, foreste, ghiacci, atmosfera e attività umane sono strettamente collegati. Uno dei momenti centrali dell’esperienza immersiva conduce il visitatore dentro un evento meteorologico estremo ambientato a Genova: l’esondazione del Bisagno. Attraverso suoni, immagini e percorsi narrativi paralleli, il pubblico si confronta con le conseguenze delle proprie scelte durante un’allerta meteo. Le immagini utilizzate sono dell’archivio/ Rai Teche Tgr Liguria.
Concept e progettazione della mostra sono firmati da Liliana Redaelli di Engineering Associates, mentre la realizzazione è stata curata da Karmachina con la direzione creativa di Rino Stefano Tagliafierro, Paolo Ranieri e Lara Aleotti.
“La ricerca alla base di "ALLERTA TERRA. Noi e il clima" nasce da un percorso di ascolto e sintesi che ho condotto nel tempo- dichiara Liliana Redaelli, curatrice - Attraverso la partecipazione attiva ai tavoli di lavoro promossi dal Genova Blue District e dai suoi partner di conoscenza, ho raccolto e condensato contributi, esperienze e riflessioni sul cambiamento climatico provenienti da voci diverse: esperti, istituzioni e comunità. Non una curatela nel senso tradizionale, ma un tentativo di dare forma a un pensiero collettivo che è diventato il cuore narrativo e concettuale dell'opera, e che lo Studio KARMACHINA ha saputo trasformare in un'esperienza immersiva e multisensoriale.”
“Nella realizzazione – aggiunge Lara Aleotti, KARMACHINA - abbiamo immaginato un'esperienza capace di far sentire i partecipanti parte della grande sfida collettiva rappresentata dal cambiamento climatico. Attraverso proiezioni immersive, musica avvolgente e interazioni guidate, abbiamo costruito un percorso che culmina in una simulazione di emergenza, dove la capacità di agire insieme e con responsabilità diventa decisiva. Il messaggio è uno: se siamo parte del problema, possiamo essere anche parte della soluzione. Per questo abbiamo scelto di raccontarlo attraverso un'esperienza intensa e partecipativa, che mette al centro le persone.”
Al termine del percorso, i visitatori potranno accedere tramite QR code alla Climateca, uno spazio digitale in continuo aggiornamento ospitato sul sito del Genova Blue District, che raccoglie video, podcast, dati e strumenti per approfondire temi legati a CO₂, biodiversità, temperature globali e consumo delle risorse del pianeta. Accanto prenderanno il via anche i Climate Kit, laboratori curati dagli animatori scientifici del Genova Blue District e rivolti a scuole, insegnanti, giornalisti, attivisti e cittadini. I laboratori, gratuiti, nascono con l’obiettivo di rendere più accessibili i dati climatici e favorire una cittadinanza più consapevole e informata.
L’installazione Allerta Terra – Noi e il Clima e il Festival Blue rientrano nel progetto La Linea Blu – dal Genova Blue District alla Casa delle Tecnologie Emergenti, promosso dal Comune di Genova, gestito da Job Centre srl e realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. Alla costruzione del progetto hanno collaborato Job Centre, Arpal, Fondazione CIMA e Università di Genova, che hanno sviluppato una narrazione sui temi chiave della crisi climatica e delle trasformazioni ambientali contemporanee.
La seconda edizione del FESTIVAL BLUE si svolgerà da oggi a giovedì 11 giugno al Blue District e in altri luoghi della città, tutti i giorni dalla mattina fino alla sera.
A partire dallo spirito della giornata degli Oceani, le realtà che animano la rete nata attorno al Genova Blue District propongono un festival che fa il punto sul clima, mare, biodiversità. Un festival plurale: tanti modi diversi, tante voci e punti di vista per raccontare le preoccupazioni ma anche le soluzioni che si stanno approntando.
Oltre 30 appuntamenti tra workshop, documentari, laboratori, gaming, outdoor, incontri con soluzioni innovative, conferenze, talk, occasioni per lo scambio e l’attivismo animeranno il Festival, rendendolo uno spazio di confronto e partecipazione.
Tra gli appuntamenti in programma nel fitto calendario, tre serate a tema:
- “Alghe: il futuro cresce in mare” - venerdì 5 giugno (ore 18-21) – un dialogo con ricercatori e imprese per scoprire caratteristiche e ambiti di applicazione esistenti e possibili in ambito produttivo, con expo e showcooking
- “Glacial Thoughts” – martedì 9 giugno (18.30-23.30) serata dedicata ai tre poli (Artico Antartico e Ghiacciai) con giochi e origami. Inoltre docufilm, laboratori di cianotipia, di scrittura creativa, presentazione libri;
- “Pesca Sostenibile” – giovedì 11 giugno (ore 16-22): laboratori talk e showcooking sulla pesca sostenibile.
In occasione del Festival Blue, arriverà a Genova il percorso Il Leudo Racconta, voluto da Regione Liguria per mettere in valore i progetti che in una logica europea e transfrontaliera stanno sostenendo azioni sul mare, con incontri istituzionali e workshop aperti come ad esempio quelli sulle platiche in mare, sull’ impatto del porto (aria e rumore) sulla città, sulle nuove tecnologie per proteggere il mare.
L’11 giugno dalle ore 10, In collaborazione con il MIMIT e Invitalia, si svolgerà l’evento “Verso una blue economy rigenerativa: il ruolo delle società benefit”. Saranno presenti realtà di spicco a livello italiano e realtà come Out Be, Jamin e Almo Nature, di proprietà della Fondazione Cappellino, che saranno premiate per la capacità di portare aventi un nuovo modello di impresa attenta all’impatto ambientale e sociale.
Il Festival Blue sarà anche outdoor; tra gli altri appuntamenti, si segnalano:
- da mercoledì 3 a venerdì 5 giugno dal molo adiacente alla piazza delle feste del Porto Antico saranno previste uscite nel porto di Genova a bordo del Leudo, di un’imbarcazione di H2Boat a idrogeno e di una barca a vela dell’Istituto Nautico, sulla quale sarà installata un sistema di monitoraggio in tempo reale delle acque di Hoceanhis. Si potrà quindi, gratuitamente, fare un’esperienza che mette insieme tradizione e innovazione sostenibile.
- da sabato 6 a lunedì 8 giugno il Festival Blue parteciperà all’animazione dell’evento nazione di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in Largo Pertini portando laboratori ed esperienze.