Importante svolta per il popolo dei pescatori sportivi e subacquei del genovesato. La Capitaneria di Porto di Genova, sotto la guida dell’Ammiraglio Ispettore (CP) Antonio Ranieri, ha emanato un’ordinanza integrativa che corregge la rigida blindatura diurna inizialmente prevista per la stagione balneare 2026.
Il nuovo provvedimento accoglie ufficialmente l’istanza presentata il 18 maggio 2026 dal Presidente Nazionale Avv. Alessandro Fiumani della F.I.P.I.A. (Federazione Italiana Pesca in Apnea)
Grazie a questo intervento, viene scongiurato il divieto totale "dall'alba al tramonto", ripristinando una equilibrata coesistenza tra bagnanti e pescatori lungo i circa 46 chilometri di litorale compresi tra Cogoleto e Camogli.
Cosa cambia: le nuove regole per la pesca in apnea e da terra
L'ordinanza integrativa rimodula i divieti orari e spaziali inserendo importanti elementi di flessibilità basati sulla reale presenza antropica in mare:
Pesca Subacquea (in apnea): Viene cancellato il divieto cronologico cieco. Il testo introduce il nuovo comma 6.2-bis, il quale chiarisce che la pesca sportiva subacquea entro i limiti di distanza dalla costa è vietata esclusivamente "in presenza di bagnanti". Resta fermo, ovviamente, l'obbligo del subacqueo di segnalarsi costantemente con la prevista boa.
Pesca da terra (Cannisti): Con l'introduzione del comma 6.1-bis, la pesca con la canna o lenza viene esplicitamente consentita nelle acque riservate alla balneazione dopo l'alba e prima del tramonto, a condizione che non vi siano bagnanti e che ogni attività cessi tassativamente nella fascia centrale della giornata, ovvero tra le 08:30 e le 19:30.
Deroga da moli e scogliere: La pesca con la canna da scogliere naturali o moli artificiali resta consentita anche in orario diurno, purché esercitata verso il mare aperto, in assenza di bagnanti nel raggio d'azione dell'esca e comunque a una distanza non inferiore a 50 metri da questi ultimi.
Il commento di FIPIA: "Ha vinto il dialogo e la tutela degli sportivi"
"Esprimiamo profonda soddisfazione per l'esito di questa interlocuzione" – commenta la Direzione Nazionale di FIPIA. "L'Ammiraglio Ranieri e gli uffici della Capitaneria hanno dimostrato una straordinaria sensibilità istituzionale e prontezza nel recepire le nostre istanze tecniche.
Eliminare il divieto diurno indiscriminato all'alba significa restituire il mare a centinaia di appassionati liguri, in particolare a chi non possiede una barca e parte da terra, garantendo al contempo la massima sicurezza dei bagnanti nelle ore di reale affluenza. È la dimostrazione che il dialogo costruttivo e il buon senso pagano sempre".
La nuova ordinanza integrativa è già stata firmata ed è in corso di pubblicazione e affissione presso tutti gli stabilimenti balneari e i Comuni del Circondario Marittimo. I pescatori di Genova, Cogoleto, Arenzano, Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco e Camogli possono finalmente tornare in mare all'alba nel pieno rispetto della legalità.