Sei mesi di attesa per il pagamento delle attività straordinarie svolte nel 2025 dai dipendenti comunali che hanno garantito servizi essenziali, spesso anche nei fine settimana e in situazioni di emergenza. A denunciarlo è la Cisl Fp Liguria, che punta il dito contro il Comune di Genova e chiede tempi certi per il saldo dei compensi. “Pagare i lavoratori oppure assumere altro personale, non ci sono altre alternative per garantire i servizi che vengono effettuati spesso nel week end o in situazioni di emergenza”, afferma Cinzia Maniglia, segretaria regionale della Cisl Fp Liguria.
Secondo il sindacato, i ritardi riguardano in particolare i dipendenti di Anagrafe e Stato Civile, Servizi Educativi e Cimiteri, che attendono ancora il pagamento dei progetti specifici relativi all’anno scorso. “Da mesi i dipendenti di Anagrafe e Stato Civile, Servizi Educativi e Cimiteri stanno aspettando i pagamenti delle attività straordinarie svolte nel 2025: si tratta di personale che ha garantito servizi essenziali spesso lavorando nel week end o in situazioni di emergenza”, denuncia Maniglia.
La Cisl Fp respinge quella che definisce “la solita scusa della lentezza burocratica” e collega il problema anche alla carenza di personale negli uffici interni chiamati a gestire le pratiche. “La verità è che anche gli uffici che dovrebbero sbloccare i pagamenti, Risorse Umane e uffici finanziari, sono ridotti allo stremo, schiacciati da carichi di lavoro insostenibili e mancanza di personale”, aggiunge la segretaria regionale.
Da qui la richiesta al Comune di Genova: saldare entro il mese tutti i progetti del 2025 e garantire puntualità per le attività dell’anno in corso. “Chi lavora ha diritto a tempi di pagamento certi e dignitosi. Entro questo mese tutti i progetti del 2025 dovranno essere pagati. E per tutte le attività dell'anno in corso non saranno tollerati ulteriori ritardi: ci aspettiamo puntualità”, prosegue Maniglia.
Il sindacato chiede inoltre un piano straordinario per il rafforzamento degli organici, in modo da alleggerire i settori considerati ormai al limite. “Chiediamo un piano straordinario per potenziare gli organici e alleggerire i settori chiave ormai al collasso. Il tempo delle parole è finito”, conclude Cinzia Maniglia. “Il Comune deve rispettare chi lavora e garantire dignità sia a chi offre i servizi ai cittadini, sia a chi, negli uffici interni, è costretto a lavorare in perenne emergenza”.