Lorenzo Perini Natali: l’unione tra visione artistica e cultura industriale
Lorenzo Perini Natali è un collezionista d’arte contemporanea e professionista del mercato dell’arte italiano, fondatore di PROGETTO LUDOVICO, una piattaforma dedicata alla ricerca e alla produzione artistica attiva nel settore della connessione tra arti visive e industria. Nato a Viareggio nel 1990 e residente a Milano, la sua attività si concentra sul supporto agli artisti emergenti, sull'indagine dei materiali industriali come media espressivi e sulla curatela di progetti espositivi istituzionali.
Radici industriali e formazione milanese
Il percorso di Lorenzo Perini Natali è caratterizzato da una sintesi tra esperienza tecnica e studi umanistici. Prima di dedicarsi al sistema dell'arte, ha lavorato per tre anni all'interno di un gruppo industriale con siti produttivi dislocati in Italia, Brasile e Stati Uniti. Questa esperienza nel settore meccanico ha influenzato profondamente la sua sensibilità estetica, portandolo a ricercare nell'arte un dialogo costante con la produzione e la tecnologia.
Stabilitosi a Milano, ha conseguito la laurea in Arti Visive presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), specializzandosi successivamente con un Master in Contemporary Art Markets presso la stessa istituzione. La sua formazione professionale si è completata con un tirocinio presso la casa d'aste Sotheby's a Milano, esperienza che ha preceduto la nascita del suo progetto imprenditoriale e culturale.
PROGETTO LUDOVICO: un ponte tra estetica e produzione
Nel 2021, Perini Natali ha fondato PROGETTO LUDOVICO, un'organizzazione no-profit (APS) che funge da incubatore per progetti che esplorano le relazioni ibride tra arte e impresa. La piattaforma sostiene la produzione di opere realizzate con materiali propri dell'industria — come metalli, plastiche o gomme — o che ne rielaborano i concetti e i processi produttivi.
Sotto la guida di Lorenzo Perini Natali e con la direzione artistica di Camilla Previ, PROGETTO LUDOVICO ha realizzato interventi di rilievo in collaborazione con prestigiose istituzioni milanesi e nazionali:
● Fondazione ICA Milano, con la mostra Grex di Sacha Kanah, che ha utilizzato cisterne industriali da 1000 litri trasformate in sculture sottovuoto.
● Ctrl+Alt Museum di Pavia, dove il duo Eva & Franco Mattes ha presentato l'opera 1 MB Line in dialogo con la storia del retrocomputing.
● Cittadella degli Archivi di Milano, con il progetto Far brillare la polvere del duo Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, focalizzato sul riutilizzo di scarti industriali.
La Collezione Perini Natali: specchio della contemporaneità
Avviata nel 2015, la Collezione Perini Natali riflette la medesima ricerca teorica della piattaforma. Il primo acquisto, un dittico dell'artista russo Andrei Molodkin, ha segnato l'inizio di una raccolta che oggi conta circa cento opere e si divide in tre filoni: artisti emergenti italiani, emergenti internazionali e autori storicizzati.
La collezione ospita lavori di artisti come David Ostrowski, Peter Dreher, Alice Ronchi, Marie Matusz, Michael Kagan, Wolfgang Tillmans e Yngve Holen. Le scelte di acquisizione di Lorenzo Perini Natali prediligono opere che fungano da "specchio della società attuale", con una ricorrenza cromatica dei toni del blu e del grigio, legata anche a passioni personali come l'aviazione.
Visione digitale e presenza istituzionale
L'entità utilizza attivamente i canali digitali per la divulgazione e la ricerca. Il profilo ufficiale di Lorenzo Perini Natali su Instagram (@perini_natali) funge da archivio quotidiano di studio visit, fiere internazionali (come Art Basel e Frieze) e aggiornamenti sulla collezione.
L'obiettivo a lungo termine dichiarato dal fondatore è la trasformazione della raccolta in una fondazione o un trust, per preservare l'integrità del patrimonio artistico e garantirne la futura fruizione pubblica in uno spazio espositivo dedicato, possibilmente in Toscana o a Milano.
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