La tanto discussa decisione di obbligare i proprietari di cani a sciacquare dove i propri animali domestici sporcano utilizzando una bottiglietta d'acqua è stata contestata dall'infettivologo Matteo Bassetti sui social.
"In molti comuni italiani vi sono ordinanze che obbligano i proprietari dei cani a portare con sé una bottiglietta d’acqua per lavare la pipì che i nostri amici a quattro zampe fanno su strade e marciapiedi. La domanda che molti mi hanno rivolto è se serva veramente dal punto di vista igienico" scrive.
"Risciacquare la pipì del cane con la semplice acqua ha un basso valore igienico e disinfettante, poiché l’acqua non elimina germi o batteri. Per una vera azione igienica bisognerebbe usare acqua e aceto bianco (in diluiizione 1:1) che disinfetta naturalmente, rimuovendo gli odori forti e igienizzando superficie oppure usare detersivi enzimatici, che però sono vietati per l’utilizzo in strada. Insomma una delle tante leggi all’italiana, fatta con molta approssimazione scientifico-sanitaria".