Attualità - 11 giugno 2026, 08:00

Villa Serra e Giardini Melis, i residenti scrivono a Sindaca, Prefetta e Assessora alla Sicurezza: "Spaccio, alcol e incuria davanti alla scuola"

Il comitato Cornigliano per la Città "a nome dei cittadini di Cornigliano" chiede un intervento urgente su sicurezza, manutenzione e futuro dell’edificio storico : "L’amministrazione sta esagerando, le decisioni non possono essere calate dall’alto: siamo davvero arrabbiati"

Degrado, insicurezza, consumo di alcol e sostanze stupefacenti davanti a una scuola, ma anche il futuro ancora incerto di Villa Serra, edificio storico di Cornigliano da tempo al centro delle preoccupazioni dei residenti. È quanto denuncia il comitato Cornigliano per la Città, che ha scritto alla sindaca Silvia Salis, alla prefetta Cinzia Torraco e all’assessora alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi per chiedere un intervento urgente sull’area dei Giardini Melis di Villa Serra e sull’edificio adiacente, affacciato sulla scuola “Domenico Ferrero”.

La lettera, firmata dal presidente del comitato Giampiero Morstabilini, raccoglie le preoccupazioni di cittadini, residenti e genitori, che parlano di una situazione ormai arrivata a un livello critico. Al centro della segnalazione c’è innanzitutto la condizione dei giardini, indicati come uno spazio pubblico fondamentale per la delegazione ma oggi percepito come sempre meno sicuro.

Secondo il comitato, l’area sarebbe interessata da "attività collegate allo spaccio di stupefacenti", dalla presenza di senzatetto che utilizzerebbero i giardini come ricovero e da persone che consumerebbero abitualmente alcolici, nonostante l’ordinanza antialcol in vigore dalle 12 alle 8 del giorno successivo. A destare particolare preoccupazione è soprattutto la zona vicina all’asilo e alla scuola, dove, scrivono i residenti, gruppi di persone occuperebbero le panchine consumando apertamente sostanze e alcol anche in presenza dei minori.

"Particolare allarme desta la zona limitrofa all’asilo, per la costante presenza di gruppi che occupando le panchine adiacenti consumano apertamente sostanze stupefacenti, spinelli e altro, oltre che alcol in presenza dei minori", si legge nella lettera inviata alle istituzioni.

Ma la segnalazione non riguarda soltanto la sicurezza. Il comitato punta il dito anche contro lo stato di Villa Serra, definita in condizioni di "totale incuria" nonostante, ricorda Morstabilini, i circa 3 milioni di euro spesi nel 2017 da Spim per il rifacimento degli esterni. L’edificio, vincolato e tutelato dalla Soprintendenza, viene descritto dal comitato come "il più bello e monumentale tra tutti i municipi dei comuni soppressi nel 1926", ma oggi, secondo i residenti, non sarebbe valorizzato né restituito alla delegazione.

Villa Serra è attualmente assegnata alla Comunità di Sant’Egidio, scelta che il comitato contesta anche nel metodo, parlando di una decisione presa dalla giunta precedente "senza minimamente coinvolgere i Cornigiotti". A più di un anno dall’assegnazione, denuncia ancora il comitato, non ci sarebbero notizie chiare sull’avvio dei lavori di ristrutturazione interna.

"La villa, anziché essere una risorsa per le attività di una delegazione che manca di ogni minimo aggregatore sociale, è finita in mano a un privato che non la gestisce e contribuisce anzi, con la sua incuria, a trasformarla sempre più in un rudere abbandonato, che crea a sua volta ulteriore degrado", scrive Morstabilini.

Il presidente del comitato allarga poi il ragionamento alle scelte compiute sul territorio del Ponente, contestando il metodo seguito dall’amministrazione e il peso che, a suo giudizio, continuerebbe a ricadere soprattutto su Cornigliano. "Questa è una richiesta di intervento fatta dai residenti per ottenere più sicurezza sul nostro territorio", spiega Morstabilini, aggiungendo che "pare che anche Villa Serra stessa verrà usata per accogliere i senzatetto da parte della comunità di Sant’Egidio alla quale è stata assegnata, mentre Villa Bombrini viene usata per dare assistenza a 400 minori stranieri".

"L’amministrazione sta esagerando", attacca ancora Morstabilini. "Non solo perché tutto, soprattutto quello che non è gradito altrove, finisce nel Ponente e in particolare a Cornigliano, ma anche perché le politiche adottate salvaguardano i cosiddetti fragili mentre chiunque sia in linea con la tutela dei residenti e con chi parteggia per la normalità viene accusato di razzismo o di omofobia".

Parole dure, con cui il presidente del comitato contesta anche la mancanza di confronto preventivo con il quartiere. "Non si difendono più le tradizioni e i valori del nostro popolo, ma si prendono decisioni senza neppure interpellare i residenti", prosegue. "Altrimenti potrebbe succedere che questi progetti non vadano a buon fine. Ma chi se ne importa di quello che pensano i cittadini? Sono questi comportamenti che si avvicinano in modo esponenziale al fascismo, riesumato proprio da chi dice di combatterlo, a discapito di noi italiani che con queste imposizioni subiamo i risultati di scelte che non condividiamo".

Da qui le richieste rivolte a Comune, Prefettura e assessorato alla Sicurezza. Il comitato chiede prima di tutto un presidio costante delle forze dell’ordine ai Giardini Melis di Villa Serra, con particolare attenzione agli orari di entrata e uscita dalla scuola, considerati i momenti più delicati per bambini, famiglie e personale scolastico.

Ma non solo: i residenti chiedono anche una verifica immediata dello stato dell’assegnazione di Villa Serra, sollecitando i beneficiari del bando ad avviare i cantieri oppure, in alternativa, valutando la revoca della concessione per eventuale inadempienza. Infine, viene chiesto un piano di pulizia e manutenzione puntuale e costante, per restituire dignità agli spazi pubblici.

"La corda, a forza di essere tirata, è ormai sfilacciata e sta per cedere", conclude Morstabilini. "Sarà bene che, prima che succeda qualcosa che non deve accadere, si cambi il modus operandi dell’amministrazione tutta, per esempio facendo scegliere ai residenti quello che vogliono o non vogliono sul territorio. Ora siamo davvero indignati e arrabbiati".