Attualità - 13 giugno 2026, 13:16

Sicurezza in Centro Storico, la denuncia di una residente: "Siamo esasperati, la Darsena è terra di nessuno"

Scene di degrado quotidiano, spaccio a cielo aperto e la percezione di un quartiere abbandonato dalle istituzioni. "Da mesi non vediamo passare le forze dell'ordine"

"Qui viviamo ormai in uno stato di esasperazione totale". 

E quell’esasperazione si percepisce dal tono della voce, dai nervi tesi che scattano al minimo segno che può essere frainteso.

A raccontare la realtà della Darsena è una residente che ogni giorno vive le difficoltà di una zona del centro storico costretta a fare i conti più di altre con spaccio e consumo di droga e con episodi di criminalità diffusi.

Gli episodi descritti non sono più emergenze sporadiche, ma una costante di una quotidianità segnata dall'incuria.

"Le scene con cui ci imbattiamo ogni giorno sono inqualificabili", racconta, ricordando un episodio emblematico avvenuto solo la settimana scorsa davanti al proprio portone: "Una ragazza, completamente nuda, si stava masturbando. Abbiamo chiesto di allontanarsi perché avevamo con noi un ragazzino di 12 anni, ma lei ha risposto con arroganza dicendo di chiamare pure la polizia, perché tanto non le importava nulla".

Non è solo il decoro a essere compromesso, ma la sicurezza personale. La zona di via Rubattino, scarsamente illuminata, è diventata, secondo la testimonianza, il teatro di fenomeni che spaziano dalla prostituzione al danneggiamento seriale delle vetture. "Spaccano i vetri delle auto, entrano nei portoni, viviamo nella costante paura", prosegue la residente, che descrive una gestione del territorio percepita come assente: "Ci sentiamo presi in giro nella quotidianità. Le forze dell'ordine? Nelle ultime settimane sono praticamente sparite, è un dato di fatto di cui parliamo con tutti gli altri residenti del centro storico".

La cittadina punta il dito contro l'inefficacia delle politiche di sicurezza adottate finora: "È un anno che sentiamo dire che c'è il focus sul quartiere, ma noi non vediamo alcun risultato. La situazione è precipitata: l'anno scorso contavamo tra le 18 e le 19 persone che andavano dietro a Ponte Parodi a farsi, quest'anno siamo arrivati a 50".

Le richieste dei residenti sono chiare e pragmantiche: "Vorremmo vedere più presidio delle forze dell'ordine, concretamente. E poi serve vita, serve che la Darsena torni a essere un luogo frequentato da persone perbene. Chiediamo eventi, iniziative, qualsiasi cosa che porti gente in zona e che allontani lo spaccio".

Il timore, con l'arrivo della stagione estiva, è che la situazione peggiori ulteriormente, rendendo invivibile un'area che, sulla carta, dovrebbe essere uno dei fiori all'occhiello della città. "Non so se riusciremo a sopravvivere a un'altra estate così”.