Attualità - 15 giugno 2026, 11:41

Coop San Carlo, lavoratori senza stipendio e nel caos: “Pronti alle dimissioni per giusta causa”

La denuncia di Uiltucs Liguria: “Totale assenza di informazioni dalla Prefettura. Oggi scade il commissariamento, nel weekend iniziato lo spostamento dei minori a Camaldoli”

Le lavoratrici e i lavoratori della Cooperativa San Carlo Onlus, da mesi senza stipendio né prospettive, nonostante il commissariamento della Prefettura, sono giunti al capolinea: la situazione non è più sostenibile e ci sono tutte le condizioni per il licenziamento per giusta causa. Ancora oggi, dopo mesi di proteste e denunce da parte della Uiltucs Liguria, non si hanno notizie certe sul futuro di questi lavoratori e della gestione dei centri di accoglienza. La Prefettura non ha più contattato la struttura e comunica direttamente con i dipendenti annunciando che, dal mese di giugno, subentrerà la Croce Rossa, senza specificare a che titolo né con quali modalità operative.

“Restano irrisolte le criticità legate al pagamento degli stipendi – spiegano Marco Callegari e Cristina     D’Ambrosio, rispettivamente segretario generale Uiltucs Liguria e segretaria regionale della medesima categoria - Oggi 15 giugno i commissari cessano il mandato e non verrà disposta alcuna proroga. Nei giorni scorsi, prima del weekend, sono stati effettuati diversi tentativi di contatto sia con la Prefettura che con i commissari, senza ricevere riscontro telefonico. La Prefettura fa riferimento a possibili ammortizzatori sociali, ma non è chiaro in base a quali criteri, da parte di chi e con quali tempi dovrebbero essere erogati. Secondo informazioni non ufficiali, a metà luglio dovrebbe subentrare una nuova gestione, ma non sono stati comunicati modalità, soggetti coinvolti né le procedure per l’acquisizione del personale. Chiunque subentri dovrà rispettare l’articolo 37 del Contratto nazionale delle Cooperative Sociali che prevede la clausola sociale con il mantenimento del posto di lavoro e delle condizioni di lavoro precedenti. Il soggetto  uscente e il soggetto entrante si dovranno incontrare per definire il passaggio dei lavoratori da una realtà aziendale all’altra. Al momento continua una situazione di totale mancanza di trasparenza”.

Anche San Carlo, contattata per avere aggiornamenti, dichiara di non essere al corrente di nulla. Alla richiesta di chiarimenti sul possibile licenziamento dei lavoratori non è stata fornita alcuna risposta. L’assenza di certezze su azioni e comportamenti rende la situazione insostenibile.

Nel frattempo la Prefettura sta procedendo allo smistamento dei minori in altri centri. L’operazione è iniziata nel weekend e risulta più consistente sul sito di Camaldoli rispetto ad altre sedi.

“Di fronte a questo scenario, i lavoratori stanno valutando le dimissioni per giusta causa. Non viene fornito alcun commento sull’effettiva soluzione, ma la mancanza di comunicazioni e la gestione dell’emergenza lasciano l’impressione che il caos sia stato in qualche modo ricercato”, chiudono i sindacalisti.

Si chiede con urgenza alla Prefettura un confronto chiaro e trasparente per tutelare i lavoratori, i minori accolti e la continuità del servizio.

Redazione