Attualità - 15 giugno 2026, 08:00

Maturità 2026: tre studenti su quattro useranno l’Intelligenza artificiale per preparare il loro esame

Secondo l'osservatorio tematico realizzato da Skuola.net, in soli due anni la percentuale di maturandi assistiti quotidianamente da ChatGPT e compagnia è raddoppiata

Dal 18 giugno gli studenti delle quinte saranno alle prese con l'esame di maturità

Anche per l'intelligenza artificiale arriva il tempo della Maturità: l'esame di Stato 2026 sarà, infatti, un gigantesco banco di prova per capire che cosa accade quando la maggior parte dei candidati usa quotidianamente i chatbot per studiare.

L'IA sarà utilizzata per prepararsi all'esame di Stato dal 77% dei maturandi: principalmente (così per il 34%) come supporto per scrivere relazioni, riflessioni personali, per impostare il Curriculum dello studente o altri materiali collegati al colloquio, come la relazione sulla Formazione Scuola Lavoro o gli spunti di Educazione civica.

Non mancherà, poi, chi la impiegherà soprattutto come coach per ripassare le materie oggetto dell'esame orale (19%), mentre sono in netta minoranza coloro che se ne avvarranno soprattutto in vista della prima (14%) o della seconda (11%) prova scritta.

Secondo l'osservatorio tematico realizzato da Skuola.net, in soli due anni la percentuale di maturandi assistiti quotidianamente da ChatGPT e compagnia è passata dal 27% al 47%, ovvero è praticamente raddoppiata. Se a questi si aggiunge quel quarto abbondante (27%) che ne fa un uso più saltuario, si raggiunge la cifra di 3 studenti su 4.

A conti fatti, solo il 9% dei maturandi non ha mai fatto ricorso all'intelligenza artificiale quest'anno, contro il 24% registrato alla vigilia della Maturità 2024, appena ventiquattro mesi fa.

L'indagine, a cui hanno partecipato circa 1.000 alunni di quinto superiore, rivela anche una profonda evoluzione dell'interazione con i chatbot, che oggi vengono utilizzati prevalentemente come supporto allo studio quotidiano.

Un altro elemento interessante che emerge dal sondaggio riguarda i rapporti tra compagni di classe: il 23% degli intervistati ammette di non aver bisogno di confrontarsi con gli altri coetanei per prepararsi perché ha a disposizione un chatbot IA con cui dialogare.

Nonostante questo, i gruppi di studio, di cui è pieno l'immaginario quando si pensa alla Maturità, sopravvivono anche se in misura meno prominente di un tempo: solo il 17% degli intervistati sta procedendo con sessioni di studio frequenti (quotidiane o quasi) con i compagni di scuola, ai quali si aggiunge un 41% che ricorrerà a sporadiche e mirate maratone collettive.