Sicurezza e incolumità al primo posto. Questo l'obiettivo della nuova offensiva della Questura di Genova, che nel fine settimana ha coordinato un vasto servizio di controllo mirato a verificare il rispetto delle normative antincendio e i requisiti di sicurezza nei locali di pubblico spettacolo. L’attività, disposta in attuazione di quanto deliberato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha visto scendere in campo la Polizia Amministrativa e Sociale, il personale tecnico dei Vigili del Fuoco e gli agenti della sezione Commercio e Antidegrado della Polizia Locale.
L’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata su tre esercizi distribuiti tra Sampierdarena, il centro cittadino e Cornigliano. I primi due locali ispezionati hanno superato l'esame a pieni voti: in entrambi i casi, gli agenti e i pompieri hanno riscontrato il pieno rispetto delle normative, lodando la presenza di sistemi avanzati di allarme vocale antincendio e l'adeguata formazione del personale preposto all'emergenza.
Ben diverso l'esito dell'ispezione nei locali dell'associazione culturale di Cornigliano. Qui sono emerse criticità che hanno portato a pesanti sanzioni amministrative. Il locale, infatti, è risultato sprovvisto del personale addetto alla sicurezza, figura obbligatoria per garantire l'incolumità degli avventori durante le serate di intrattenimento.
Non solo: i controlli hanno accertato e contestato la somministrazione di bevande a soggetti estranei all'associazione, violando le disposizioni che regolano l'attività dei circoli privati. Per il gestore è scattata una sanzione pecuniaria complessiva di 5mila euro.
L'operazione del weekend non rappresenta un caso isolato. La Questura ha già annunciato che i controlli proseguiranno con cadenza regolare nelle prossime settimane, estendendosi a macchia d'olio su tutto il territorio genovese. Parallelamente alle sanzioni, l'attività delle forze dell'ordine sarà accompagnata da un programma di sensibilizzazione rivolto ai gestori: lo scopo è quello di formare i titolari sulle proprie responsabilità in materia di sicurezza, affinché la prevenzione diventi una pratica quotidiana e non solo un obbligo da rispettare in occasione delle ispezioni.