L’Ospedale Policlinico San Martino ha comunicato che è deceduto nella Rianimazione M3 del Monoblocco, diretta dal professor Nicolò Patroniti, Edoardo Corrieri, il ventinovenne genovese investito nella tarda notte tra venerdì e sabato in corso Italia. Il giovane era ricoverato in condizioni critiche da giorni dopo il grave investimento avvenuto al termine di una violenta lite. La Direzione sanitaria e i professionisti coinvolti nel soccorso hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia.
Vincenzo Rametta, 28 anni, questa mattina attendeva la convalidazione dell'arresto nel carcere di Marassi. Il giovane era inizialmente indagato per tentato omicidio nell’inchiesta coordinata dal pm Andrea Ranalli e condotta dalla squadra mobile. Secondo gli investigatori, diretti da Carlo Bartelli e Antonino Porcino, il 28enne avrebbe investito volontariamente il coetaneo al culmine di una lite esplosa nei pressi di un locale notturno in corso Italia, dopo che quest’ultimo lo stava inseguendo fino all’auto.
L’episodio è avvenuto intorno alle 4.30, nell’ambito dei controlli sulla movida nel Levante cittadino. La Polizia di Stato era intervenuta dopo una segnalazione per aggressione, trovando il 29enne a terra con gravi traumi. È stato immediatamente trasportato in codice rosso al San Martino, dove è rimasto ricoverato in rianimazione fino al decesso.
Le indagini hanno ricostruito che il giovane sarebbe stato colpito da un’auto in prossimità degli stalli di sosta in corso Italia, in direzione ponente. Alla guida del veicolo si trovava il 28enne, risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico pari a 1,15.
A sostegno dell’ipotesi accusatoria ci sarebbero anche le immagini delle telecamere dei carabinieri del comando provinciale di San Giuliano, che mostrerebbero l’auto partire a forte velocità e, poco prima dell’impatto, una possibile sterzata.
Secondo quanto ricostruito, la lite sarebbe iniziata poco prima all’esterno del locale, dopo che il conducente e altri due giovani avrebbero importunato due ragazze. L’intervento di alcuni presenti avrebbe fatto degenerare la situazione fino all’inseguimento concluso con l’investimento.
Dopo l’urto, il 29enne aveva battuto violentemente la testa sull’asfalto. Le sue condizioni erano apparse subito disperate. Nei giorni successivi era rimasto ricoverato in rianimazione con prognosi riservata fino alla morte sopraggiunta questa mattina.
Restano in corso gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica, anche attraverso ulteriori testimonianze e l’analisi completa dei filmati disponibili. La Polizia sta inoltre svolgendo verifiche amministrative sulla gestione della sicurezza nei locali della zona.
IL CORDOGLIO DELLA SINDACA SALIS: "PROFONDAMENTE SCOSSI DA QUESTA TRAGEDIA"
La notizia della morte di Corrieri si è diffusa in pochi minuti e sono state numerose le testimonianze di vicinanza ricevute dalla famiglia del giovane. Tra le prime ad arrivare quella della sindaca Silvia Salis e dell'amministrazione comunale della città che hanno voluto esprimere il più profondo e sentito cordoglio per la tragica scomparsa del 29enne vittima dell'investimento.
"La perdita di una giovane vita in circostanze così drammatiche rappresenta una ferita profonda per tutta la nostra città - dichiara la sindaca, Silvia Salis - siamo profondamente scossi da questa tragedia. A nome di tutta Genova, desidero far pervenire il nostro abbraccio più sincero ai cari di Edoardo".