La Liguria è tra le regioni italiane con una diffusione medio-alta delle Disposizioni anticipate di trattamento, il cosiddetto biotestamento, collocandosi al sesto posto nella classifica nazionale. E' quanto emerge dallo studio commissionato dall'associazioni Luca Coscioni.
Nel dettaglio, Imperia è tra le province più virtuose a livello nazionale con un testamento biologico ogni 105 abitanti e 1.709 depositati e si colloca all'ottavo posto. Seguono Savona (diciannovesimo), Genova (ventottesimo) e La Spezia (quarantaseiesimo).
I testamenti biologici consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà. "Senza il diritto alla conoscenza - spiegano Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria nazionale e tesoriere dell'associazione Coscioni - gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all'oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all'attività di organizzazioni, come l'associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all'ignoranza imposta dallo Stato italiano".