Politica - 16 giugno 2026, 18:21

Anziani e studenti sotto lo stesso tetto, anche a Genova arriva il "Silver Cohousing"

Il Consiglio Comunale approva all'unanimità la proposta del consigliere Falteri: uno studio di fattibilità per combattere la solitudine dei "senior" e il caro-affitti per i giovani fuori sede

Immagine di repertorio

In una città che detiene uno dei primati europei per l'invecchiamento della popolazione, la risposta alla solitudine e all'emergenza abitativa potrebbe arrivare da un "patto di solidarietà" tra generazioni.

Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal consigliere Davide Falteri (Vince Genova), che impegna la giunta a studiare l'istituzione di un programma di coabitazione intergenerazionale solidale.

L'idea cardine del progetto, definita anche "silver cohousing", mira a far incontrare le necessità degli anziani soli che vivono in case ampie e quelle degli studenti universitari in cerca di alloggi dignitosi a prezzi accessibili. "La solitudine degli anziani rappresenta una sfida crescente per il sistema di welfare cittadino", ha spiegato Falteri durante l'illustrazione della mozione, sottolineando come l'iniziativa si ispiri a modelli di successo come il milanese 'Prendi in casa uno studente'.

Secondo il consigliere, non si tratta di un rapporto di lavoro né di un affitto di mercato: "L'anziano offre ospitalità e lo studente offre compagnia e un supporto nelle piccole incombenze quotidiane, come la digitalizzazione, le commissioni o la sicurezza notturna". Il Comune, in questo scenario, agirebbe come "garante e mediatore" nel processo di selezione e monitoraggio, avvalendosi della collaborazione dell'Università di Genova e di Aliseo.

L’assessore al Patrimonio Davide Patrone, ha espresso parere favorevole, inserendo la proposta in un quadro più ampio di politiche abitative e rigenerazione urbana. "Il tema della solitudine, incrociato con i dati sull'anzianità, deve stare al centro dell'agire di questa amministrazione", ha dichiarato l'assessore, citando i dati dell'Osservatorio tecnico comunale che evidenziano un altissimo numero di famiglie unipersonali, specialmente nel Centro Storico.

Patrone ha assicurato che la sollecitazione di Falteri verrà integrata nel lavoro già avviato dall'amministrazione: "Produrremo uno studio di fattibilità inserendo questa proposta all'interno di ciò che l'Osservatorio deve produrre". L'assessore ha inoltre ricordato lo sforzo del Comune per lo studentato diffuso con 150 posti letto tramite SPIM e l'importanza di strumenti come i "patti di collaborazione" per gestire il patrimonio pubblico in modo innovativo.

Il dibattito ha visto il sostegno convinto di diversi schieramenti. La consigliera Martina Caputo (Pd) ha sottolineato come la questione abitativa debba integrarsi con le politiche sociali e del lavoro, mentre il consigliere Vincenzo Falcone (Noi Moderati) ha evidenziato il valore formativo per i giovani che "ascoltando vicende di persone più grandi traggono fonti di insegnamento". Nonostante qualche stoccata politica sulle responsabilità dei governi nazionali in materia di edilizia pubblica, il voto finale ha sancito una rara unanimità: 34 voti favorevoli su 34 presenti.


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